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7 dolori che hanno segnato la famiglia di Santa Teresina del Bambin Gesù

familia sta teresinha

A santa família de Santa Teresinha do Menino Jesus

ACI Digital - pubblicato il 17/07/18

Ogni famiglia ha la sua croce!

“Nelle famiglie sempre, sempre c’è la croce. Sempre. Perché l’amore di Dio, il Figlio di Dio ci ha aperto anche questa via. Ma nelle famiglie, dopo la croce, c’è anche la risurrezione” – Papa Francesco, Philadelphia, 2015.

Una famiglia la cui vita è stata profondamente segnata dalla Croce è stata quella di Santa Teresina del Bambin Gesù e dei suoi genitori, i santi Zélie e Louis Martin, ma tutti loro hanno trasformato i dolori e le tribolazioni in un cammino di santità.

Ecco sette dolori che hanno segnato la famiglia di Santa Teresina del Bambin Gesù e che possono aiutare e dare speranza a chi sta vivendo situazioni simili:

1. Esigenza estrema

Louis e Zélie erano figli di militari, cristiani dalla fede viva. Zélie crebbe in un ambiente autoritario. Si dice che sua madre fosse una donna dal brutto carattere.

Per questo, in una delle sue lettere la santa affermò che la sua infanzia e la sua giovinezza furono tristi “come un sudario”, e che sua madre “era molto severa; era molto buona, ma non sapeva darmi affetto, e quindi ho sofferto molto”.

2. Rifiutati dalla vita religiosa

Zélie studiò nel collegio interno delle suore dell’Adorazione Perpetua, Louis con i fratelli delle Scuole Cristiane (La Salle). Durante la giovinezza, e prima di conoscersi, Zélie voleva condurre una vita religiosa nel monastero delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, mentre Louis Martin provava lo stesso desiderio di dedicare la propria vita a Dio e andò nel monastero del Gran San Bernardo. Nessuno dei due, però, venne accettato.

Louis lavorò come orologiaio, Zélie divenne un’imprenditrice di successo. Un giorno, entrambi attraversarono la strada e Zélie rimase colpita vedendo un giovane dalla fisionomia nobile, dall’aspetto riservato e dalle buone maniere. Sentì una voce che diceva: “Questo è l’uomo predestinato per te”. Si conobbero, iniziarono a uscire insieme e tre mesi dopo il loro primo incontro si sposarono.

3. La perdita dei figli

Louis e Zélie ebbero nove figli, ma soffrirono per la morte prematura di quattro di loro. Tra le cinque figlie sopravvissute c’erano la futura Santa Teresina del Bambin Gesù e Léonie, di cui nel 2015 è stato aperto l’iter di beatificazione.

4. Cancro

A 45 anni, Zélie scoprì che aveva un tumore al seno. Visse la sua malattia con grande speranza cristiana fino alla morte, avvenuta nel 1877. Dopo la morte della moglie, Louis si trasferì a Lisieux, dove abitava il fratello di Zélie. In questo modo la zia Céline poté aiutarlo a prendersi cura delle figlie. Alcuni anni dopo divennero tutte e cinque religiose, quattro carmelitane e una della Visitazione.

5. Olocausto per Dio

Louis aveva una malattia grave e stava per perdere le facoltà mentali. Venne internato nel sanatorio del Buon Salvatore a Caen. A volte aveva momenti di pace, e si offrì come vittima di olocausto a Dio. Morì nel luglio 1894.

6. Cammino di solitudine

Santa Teresina soffrì molto per la morte della madre, e scelse la sorella Pauline come seconda mamma. In seguito Pauline entrò nel Carmelo, e la piccola Teresa si ammalò gravemente con sintomi di regressione infantile, allucinazioni e anoressia.

Il 13 maggio 1883, dopo varie novene di Messe e preghiere, un’immagine della Vergine Maria sorrise a Teresa, che venne guarita immediatamente.

La santa soffrì anche per la malattia del padre, che la definiva la sua “piccola regina”.

7. Saldi davanti alle avversità

Nel suo libro “Storia di un’Anima”, Santa Teresina scrisse quanto segue sui suoi genitori: “Ho la fortuna d’appartenere ai genitori ineguagliabili i quali ci hanno avviluppate delle stesse premure e di uguale tenerezza… Gesù, nel suo amore, ha voluto farmi conoscere la madre incomparabile che mi ha dato, ma che la sua mano divina aveva fretta di incoronare in cielo… I miei primi ricordi sono pieni dei sorrisi e delle carezze più teneri… Amavo molto papà e mamma, e dimostravo loro il mio affetto in mille modi”.

“Il nostro amato padre avrebbe bevuto dalla coppa più amara e umiliante di tutte… Il 29 luglio dell’anno scorso, il buon Dio, rompendo i vincoli del suo incomparabile servo, lo chiamò alla ricompensa eterna”.

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