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Sono questi i volti di San Pietro e San Paolo?

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Gli archeologi scoprono le immagini più antiche dei due martiri che hanno dato la vita per Cristo a Roma

Quando nessuno se lo aspettava, gli archeologi hanno trovato le immagini più antiche che la storia ci abbia lasciato di San Pietro e San Paolo, i due martiri che hanno dato la vita per Cristo a Roma, patroni della diocesi del Papa.

La scoperta ha avuto luogo pochi anni fa nelle piccole catacombe di Santa Tecla, sulla Via Ostiense, a 500 metri dalla basilica di San Paolo fuori le Mura, dove nove anni fa è stata documentata anche l’esistenza dei resti di un uomo che gli archeologi identificano con lo stesso San Paolo.

Le immagini sono apparse a quattro metri di profondità, in un piccolissimo cubicolo di un’antica tomba oggi situata sotto l’edificio di una compagnia di assicurazioni, costruito negli anni Cinquanta del Novecento.

Gli archeologi sapevano dell’esistenza del cubicolo già dal 1720, ma le immagini erano state totalmente coperte da una spesso strato di calce, che non permetteva di immaginare che potessero esserci delle pitture.

La scoperta ha avuto luogo grazie alle nuove tecniche archeologiche, in particolare il raggio laser.

La scoperta è stata presentata il 22 giugno 2010 dal presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il cardinale Gianfranco Ravasi.

Tutto era iniziato un anno prima, quando si è riusciti a ritirare parte dello strato di calce e a scoprire la prima immagine di San Paolo.

Annunciando il ritrovamento, Fabrizio Bisconti, docente di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università Roma Tre, ha spiegato che dopo vari tentativi per sapere se dietro la calce ci fossero delle immagini il laser ha permesso di scoprire la sorpresa.

“Eliminando lo strato di calce abbiamo scoperto in tre angoli della volta altri tre apostoli, oltre a San Paolo”. Si tratta di Pietro, Andrea e Giovanni.

Colpisce constatare come i cristiani identificassero molto bene i volti di ciascuno degli apostoli, perché, come si può vedere nelle immagini che accompagnano la galleria che illustra questo articolo, il modo in cui sono rappresentati si sarebbe mantenuto nel corso della storia.

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