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Il calcio, surrogato della religione?

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Nulla oggi mobilita tanto le masse come il calcio

Memoriale di un combattimento rituale

Gli incontri sportivi diventano anche un luogo simbolico del confronto internazionale, in cui si commemorano confronti e rivalità storiche, esprimendo ansie di supremazia, compensando superficialmente le frustrazioni politiche ed economiche. Per le persone è più di uno sport, perché né la commercializzazione sfrontata e schiacciante né gli scandali della corruzione possono offuscare l’alone sacro del calcio.

Assistiamo a una divinizzazione di un fenomeno sociale e sportivo. Si è già vista in alcune pubblicità la sostituzione con gli “eroi” del calcio di eroi nazionali o santi cattolici, o la sostituzione esplicita di un nuovo dio che si adora, e si consulta qualsiasi oracolo che definisce ciò che è davvero importante per la vita di milioni di persone: il risultato finale della partita.

Così diceva il sociologo José María Mardones nel 1994: “Una bugia sociale pietosa, si dirà, rappresentata da un cerimoniale di torce, bandiere, altari, uniformi, medaglie; sostenuta dalla ripetizione massmediatica dei successi sportivi – leggende – degli eroi creati dai giornalisti sportivi; messa compensativamente al servizio delle frustrazioni delle masse e soprattutto della grande industria, in cui l’etica sportiva diventa vassallo delle speculazioni pubblicitarie o semplicemente tecniche… la religiosità sportiva diventa apparizione, ma l’ambiguità non è capace di eliminare l’influenza di un valore simbolico in grado di trasfigurare l’aspetto sociale e dotarlo della luminosità che permette di sognarlo puro e vero”.

mentira social piadosa, se dirá, representada por un ceremonial de antorchas, banderas, altares, uniformes, medallas; sostenida por la repetición massmediática de las hazañas deportivas –leyendas- de los héroes creados por los periodistas deportivos; puesta compensativamente al servicio de las frustraciones de las masas y especialmente de la gran industria, donde la ética deportiva se convierte en vasallo de las especulaciones publicitarias o simplemente técnicas… la religiosidad deportiva hace aparición, pero la ambigüedad no es capaz de eliminar la influencia de una valor simbólico capaz de transfigurar lo social y dotarlo de la numinosidad que permite soñarlo puro y verdadero”.

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