Aleteia
martedì 27 Ottobre |
Santi Luciano e Marciano
News

La religiosità dei giovani: pochi ma buoni?

LEDNICA 2000 "JESTEM"

fot. Wspólnota LEDNICA 2000

Paul De Maeyer - pubblicato il 08/06/18

I risultati di alcuni studi sociologici in Europa e Stati Uniti

“Abbiamo bisogno di voi giovani, pietre vive di una Chiesa dal volto giovane, ma non truccato: non ringiovanito artificialmente, ma ravvivato da dentro”. Con queste parole pronunciate in occasione dell’apertura della riunione pre-sinodale dei giovani al Pontificio Collegio Internazionale “Maria Mater Ecclesiae” a Roma, papa Francesco ha sottolineato  nuovamente, lunedì 19 marzo 2018, uno dei temi chiave del suo pontificato, ossia il ruolo fondamentale dei giovani nella vita della Chiesa, quella di oggi e di domani.

“Cari giovani, voi siete la speranza della Chiesa”, aveva scritto il Pontefice durante l’agosto scorso nel suo messaggio Twitter per la Giornata internazionale Onu della gioventù, esortando i giovani a partecipare al cammino preparatorio al prossimo Sinodo dei Vescovi, che si svolgerà nell’autunno prossimo sotto il tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Sullo sfondo di questo importantissimo evento ecclesiale e della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, che si terrà a Panama dal 22 al 27 gennaio 2019, è lecito chiedersi quale sia oggi il rapporto delle giovani generazioni, inclusa la cosiddetta Generazione Z (cioè coloro nati grosso modo tra il 1999 e il 2015), con la fede [1].

Alcuni autori, fra cui la statunitense Joan Hope, sono piuttosto fiduciosi. Come sostiene la Hope nel suo articolo Get your campus ready for Generation Z, pubblicato nel numero di settembre 2016 della newsletter The Successful Registrar, i Centennials o Post-Millennials — come i giovani di questa generazione vengono anche chiamati — sarebbero non solo più inclini ai valori tradizionali ma anche alla religione.

Altre ricerche smentiscono questa visione ottimista, anzi “ci sono buone ragioni” per credere che i teenager e giovani adulti della Generazione Z “saranno la generazione più agnostica che il mondo abbia mai visto sin dal periodo medievale”, così si legge nell’articolo Why the Generation Z Population will be Non-religious pubblicato nei mesi scorsi sul sito statunitense The Truth Source.

Infatti, una ricerca del Barna Group, resa nota nel gennaio scorso, definisce senza esitazioni la Generazione Z “la prima generazione veramente ‘post-cristiana’” [2]. Dal sondaggio realizzato in collaborazione con il Impact 360 Institute (con sede a Pine Mountain, nello Stato della Georgia)emerge che negli Stati Uniti la percentuale dei membri di questa generazione che si identificano come atei è ben il doppio rispetto a quella degli adulti: il 13% contro il 6%.

Inoltre, più di un giovane su tre della Gen Z (il 37%) crede ad esempio che non sia possibile sapere con certezza se Dio sia reale, rispetto al 32% della popolazione adulta. “Per molti adolescenti — così osserva la ricerca — la verità sembra nel migliore dei casi relativa e nel peggiore dei casi completamente inconoscibile.”

Anche se poi frequentano una chiesa, questo non significa che siano acritici verso di essa. Tra i giovani religiosamente praticanti quasi la metà pensa che la chiesa “sembra respingere molto di quello che la scienza ci dice sul mondo” (il 49%) e più di un terzo che essa sia “iperprotettiva verso i teenager” (il 38%). Sempre un terzo circa ritiene inoltre che “la gente in chiesa è ipocrita” (il 36%).

Infine, dei membri della Gen Z che dichiarano come frequentare la chiesa non sia importante per loro, sono quasi due terzi quelli che affermano di trovare Dio “altrove” (il 61%).

Nel Vecchio Continente, la situazione non appare tanto migliore. Uno studio sui giovani e il loro rapporto con la religione in 21 Paesi europei (più Israele) dell’Institut Catholique di Parigi e della St. Mary’s University di Twickenham a Londra, i cui risultati sono stati ripresi da varie testate, tra cui La Croix e il Guardian, offre infatti un panorama poco roseo.

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
giovanireligione
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Gelsomino Del Guercio
Scomunicato Vlasic, ex padre spirituale dei v...
Padre Fortea exorcista
Francisco Vêneto
Il demonio e le chiese date alle fiamme: per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Mirko Testa
Quali lingue parlava Gesù?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni