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Qual è la religione de Il Trono di Spade?

GAME OF TRONES
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La mostra mondiale sulla saga è attualmente a Barcellona

E tuttavia sembra che Dio non ci sia, in un mondo di vendetta e violenza estrema.

Anche tutte queste religioni fanno il gioco dei troni, e in suo nome i loro devoti si uccidono allegremente. È molto simile al mondo che vediamo. L’universo de Il Trono di Spade è terribilmente violento, ingiusto, spietato. A chi non ha visto la serie, o soprattutto non ha letto i libri, sembrerà una storia senz’anima. Chi vorrebbe una storia così? Ed è lì il paradosso: in qualche modo “l’anima” è nell’autore che ha scritto questi orrori e nel lettore che li legge. Gli orrori sono presentati per suscitare una sollevazione e dire “Così no”. L’autore ritrae costantemente bambini maltrattati, donne picchiate e stuprate, poveri depredati, eroi vinti. Non perché debba essere così, ma perché è così quando Dio non è presente.

Pensa che nella nuova stagione compaiano dei riferimenti al cristianesimo?

Non sappiamo ancora come finirà la storia. Può succedere come in Harry Potter, dove dopo 6 libri “pagani” nel settimo l’autrice svela una metafora profondamente cristiana. Qui non sappiamo ancora quale sarà lo sviluppo di tutta la saga e se GRR Martin vuole proporre qualche metafora o significato al di là di una storia di fantasia, ma oso dire che l’autore ha già proposto il suo messaggio, almeno in due libri.

GAME OF TRONES
gameofthronesexhibition.es-Photo by Mahala Nuuk

Suggerisce che c’è già una presenza cristica ne Il Trono di Spade

C’è un personaggio, che non appare sullo schermo anche se è un vero peccato, in cui credo risieda l’idea più profonda di quello che è il Regno di Dio per George RR Martin. I capitoli in cui appare si trovano a metà del libro Il Banchetto dei Corvi, che a sua volta è a metà dei sette volumi progettati. Si potrebbe dire che sia il cuore della serie.

I capitoli trattano di “Septon Meribald”, un sacerdote, o piuttosto un fratello laico, che si dedica a percorrere le regioni più povere portando cibo, medicine e consolazione ai più poveri dei poveri. Va scalzo e lo accompagna un cane chiamato semplicemente così. Qualche ricco gli dà fondi per la sua missione, ma a tutti dà e da tutti accetta una carità simbolica.

Sono i capitoli più belli di tutta la serie. Qui sì che c’è Cristo. Quando si danno le spalle al gioco, può essere che non ci siano ricchezza o fama, ma c’è la natura, c’è la pace, ci sono il contatto umano e la comunità, anche in mezzo alla guerra e alla miseria. L’autore George RR Martin è stato allevato nel cattolicesimo, e si nota.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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