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I Romani davano davvero i cristiani in pasto ai leoni?

ROME ON FIRE
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La persecuzione cristiana nell'antica Roma è stata dilagante ma non costante

I cristiani venivano davvero gettati in pasto ai leoni? Sì e no. Cosa più importante, non erano gli unici a subire questo destino ad opera dei Romani.

Dalla fine del XIX secolo, il simbolo prevalente della persecuzione dei cristiani nell’antica Roma è stato il leone. Il romanzo del 1895 di Henryk Sienkiewicz Quo Vadis e il suo adattamento cinematografico del 1951 hanno reso popolare l’immagine di Nerone che dava quelle povere anime in pasto alle belve, e questo ha portato alla convinzione diffusa che tutti gli imperatori romani abbiano istituito politiche di persecuzione, ma sembra che non sia così.

Se è vero che i cristiani vennero perseguitati nell’antica Roma, non fu uno sforzo costante da parte dei Romani, né fu praticato a livello universale. The Conversation afferma che questo fraintendimento è stato provocato soprattutto da due opere scritte all’inizio del IV secolo: De mortibus persecutorum di Lattanzio, un docente cristiano di latino, e la Storia ecclesiastica di Eusebio, vescovo di Cesarea, nell’attuale Israele.

Le due opere vennero terminate durante il regno di Costantino, il primo imperatore romano cristiano, e cercavano di registrare la sofferenza dei cristiani sotto il dominio romano fino a quel momento.

Lattanzio citava Nerone come primo persecutore dei cristiani. Dopo il grande incendio di Roma, che le voci attribuirono a Nerone stesso, questi diede la colpa alla comunità cristiana, e secondo lo storico romano Tacito ne fece coprire i membri con pelli di animali gettandoli poi in mezzo ai cani.

Un modo orribile per morire, sicuramente, ma non sembra che vennero giustiziati per la loro fede, quanto come “punizione” per aver dato fuoco alla città.

Dopo il regno di Nerone, i cristiani ebbero un attimo di sollievo dalle persecuzioni visto che molte regioni adottarono una politica del tipo “Non chiedere, non dire”. I cristiani che ammettevano la propria fede e rifiutavano di offrire sacrifici agli dèi romani venivano giustiziati, ma il governo non li cercava attivamente.

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