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Come il disturbo ossessivo compulsivo mi ha reso una persona migliore

Elizabeth McIngvale - The Peace of Mind Foundation

Luz Ivonne Ream - pubblicato il 24/02/18

Elizabeth McIngvale ha una storia degna di essere raccontata e diffusa perché ha reso la sua malattia un'opportunità

Se vedi Liz ti innamori immediatamente di lei. È una donna con una personalità magica, così brillante che dà luce anche agli occhi più ciechi. Ha un volto perfetto. È carismatica, amabile, educata, intelligente. Sembrerebbe che il suo mondo sia perfetto… ma non è così. In esclusiva per Aleteia, Liz ci ha raccontato un po’ della sua storia, di quello che è stato ed è vivere con il disturbo ossessivo compulsivo (DOC).

Tutto è iniziato quando avevo 12 anni. Dal nulla ho iniziato ad avere pensieri indesiderati, involontari, dai quali non riuscivo a liberarmi.

Ho iniziato a partecipare a rituali ripetitivi per sentirmi meglio e far sì che i pensieri scomparissero.

Ho iniziato a lavarmi le mani in modo eccessivo.

Pregavo e cercavo la tranquillità di mia madre.

Sapevamo che qualcosa non andava, ma non capivamo cosa fosse. Abbiamo iniziato ad andare da vari medici, finché abbiamo ricevuto la diagnosi: DOC.

Questo ha influito sulla mia vita in tutti i sensi.

Prima che trovassi il trattamento adeguato ha danneggiato le mie amicizie, la scuola, il sonno, tutto. Ha influito negativamente su tutta la mia vita.

Grazie a Dio ho sempre contato sull’aiuto di mia madre, che è stata il mio sistema di sostegno completo. Mi sono appoggiata a lei, ho confidato in lei ed è lei il motivo per il quale ho finalmente ottenuto l’aiuto di cui avevo bisogno.

Anche la mia famiglia ha giocato un ruolo importante. È sempre stata estremamente solidale e affettuosa. Anche se abbiamo avuto molte giornate negative – il DOC spezza il sistema familiare completo – piene di discussioni e grande frustrazione, tutti si sono sforzati e hanno lavorato sodo per cercare di comprendermi.

Mi hanno motivato a cercare l’aiuto adeguato e a continuare a ricevere il trattamento, perché è un problema che bisogna curare sempre.

Non mi hanno mai permesso di darmi per vinta o di smettere di ottenere l’aiuto di cui ho bisogno, e mi spingono ad andare avanti malgrado la mia malattia.

Col tempo ho deciso di usare la mia esperienza con il DOC al servizio degli altri, e intendo continuare a farlo.

Avere il DOC è stata l’esperienza più difficile che la mia famiglia ed io abbiamo affrontato, ma al contempo ci ha dato anche molte benedizioni, che sono giunte anche ad altri.

Ci ha permesso di avvicinarci molto, e abbiamo imparato ad appoggiarci gli uni agli altri per ottenere aiuto, orientamento e direzione.

Abbiamo compreso l’importanza della famiglia e il vero significato dell’amore.

Abbiamo anche imparato cos’è davvero importante nella vita e ad accettare che non tutto si può sistemare, ma che dobbiamo imparare a gestire le difficoltà e a conviverci.

Grazie al DOC ho deciso di dedicare tutta la mia vita a fare la differenza nella vita di altre persone affette da questo disturbo.

Lavoro ogni giorno per educare meglio gli altri sul DOC, per eliminare lo stigma sociale associato alla salute mentale.

Il mio obiettivo è che un giorno le persone affette da malattie mentali non abbiano paura di parlare dei loro disturbi.

Liz vive a Houston ed è assistente presso il dipartimento di Psichiatria e Scienze della Condotta del Baylor College of Medicine (BCM).

Il suo interesse clinico si concentra sul disturbo ossessivo compulsivo (DOC), sui disturbi d’ansia, sullo stigma relativo alla salute mentale e sull’accesso all’assistenza alla salute mentale. Lavora con pazienti affetti da DOC alla BCM e partecipa a ricerche collegate a questo disturbo.

È la fondatrice di Peace of Mind, una fondazione senza scopo di lucro dedicata al disordine ossessivo compulsivo.

È stata la prima portavoce nazionale della Fondazione Internazionale degli Ossessivi Compulsivi, ed è terapeuta con licenza in Texas. Si è laureata e ha conseguito un diploma post-lauream presso la Loyola University di Chicago, e ha ottenuto il dottorato in Servizi Sociali presso l’Università di Houston.

Si dedica anche alla promozione, al lavoro clinico, alla ricerca e all’insegnamento collegati al DOC, alla salute mentale e ai servizi sociali. È un’oratrice di fama sul tema, a livello sia locale che nazionale.

Per ulteriori informazioni sul suo lavoro si può visitare il sito www.peaceofmind.com

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
disturbo ossessivo compulsivo
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