Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

“Spaccio senza freni, chiudo la chiesa”. La protesta di un parroco torinese

© Michaeljung / Shutterstock
Condividi

Padre Alessandro Babuin è il parroco della chiesa Maria Regina della Pace nel quartiere Barriera di Milano, una delle più importanti piazze di spaccio di Torino

Qualche giorno fa ha aiutato la polizia a recuperare una decina di ovuli di cocaina che uno spacciatore senegalese di 30 anni aveva buttato oltre la recinzione della chiesa Maria Regina della Pace.

SANTA MARIA PACE
AlbertoRaie I CC BY 3.0

Siamo nel quartiere Barriera di Milano, periferia di Torino, storicamente noto per lo spaccio di droga e la scarsa sicurezza. E’ qui che il parroco della chiesa in via Malone 19, padre Michele Babuin, è arrivato ad una scelta radicale e senza appello: la chiusura della chiesa prima che faccia buio per tutti i mesi invernali.

«Quando fa buio non è più sicuro, e la chiesa è grande, non posso mettere qualcuno che sorvegli. Anche i miei parrocchiani non escono dopo una certa ora», spiega padre Babuin a La Repubblica (1 febbraio), che racconta questa amara vicenda.

Le richieste al sindaco

«Ho trovato le palline bianche per terra – evidenza il sacerdote – Era già successo l’anno scorso, ma quella volta erano involucri colorati, mio malgrado sto imparando a riconoscerle».

A settembre ne ha parlato anche con la sindaca Chiara Appendino durante un incontro con i responsabili degli oratori. «Le ho chiesto di garantire una maggiore sicurezza per i fedeli e per i ragazzi dell’oratorio, anche se so che polizia e carabinieri fanno già molto. Lei mi ha risposto che ci avrebbe pensato».

Chiusura alle 13

Da allora è cambiato poco o nulla. E così almeno fino a fine febbraio, il portone della chiesa è chiuso dalle 13, «ma apriamo la cappella che è più piccola e sempre illuminata. Mi hanno criticato per questa scelta ma non lo faccio per tenere fuori i fedeli. Faccio in modo che possano pregare in sicurezza».

Youtube
Don Alessandro Babuin

Un tempo danza e musica

Un tempo nei locali dell’oratorio di Malone c’erano molte più attività, «Ma i genitori non ci mandano più i loro figli – dice don Babuin tra l’arrabbiato e l’amareggiato – Avevamo danza e musica. Abbiamo provato anche con il teatro ma è davvero difficile. Nessuno si fida a lasciarli passeggiare da soli per la strada fino alla parrocchia, soprattutto dopo una certa ora».

I furti

Non c’è solo lo spaccio. Anche la chiesa è stata vittima dei ladri in passato: «Hanno sradicato la cassetta delle offerte più di una volta. E rubano persino i lumini. Chissà cosa se ne fanno di borse piene di lumini, eppure li portano via tutti insieme».

Gli anziani evitano la Messa

Don Babuin ascolta i racconti dei suoi parrocchiani che filano a casa subito dopo la Messa delle 18: «Ormai ho smesso di organizzare incontri dopo cena perché so che non verrebbe nessuno – dice – Spacciano anche qui, vicino alla chiesa, magari non davanti al portone ma comunque vicino». Resistono solo i corsi prematrimoniali: «I ragazzi giovani si fanno meno problemi ma una gran parte dei miei parrocchiani ha una certa età».

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni