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Tutta la verità sullo stipendio (e non solo) del cardinale Rodríguez Maradiaga

Pope Francis and Card. Maradiaga
© M. MIGLIORATO/CPP
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Papa Francesco gli rinnova la solidarietà: mi spiace per il male che ti stanno facendo. E lui si difende così dalle accuse de L’Espresso

Il 29 dicembre il cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa (capitale dell’Honduras) e strettissimo collaboratore di Papa Francesco, compirà 75 anni. Ma sarà un compleanno tutt’altro che sereno per il porporato, che è anche a capo del collegio cardinalizio “C9”, istituito dal papa per riformare la Curia Vaticana.

Un’inchiesta de L’Espresso (21 dicembre) lo ha accusato di aver ricevuto per un decennio uno “stipendio” mensile di 35mila euro (più una tredicesima di 54mila a dicembre) dall’Università Cattolica dell’Honduras, per l’incarico di “Gran Cancelliere” della stessa università.

Il cardinale ha replicato sostenendo che si tratta di calunnie, poiché quei fondi ricevuti servono per aiutare i poveri in Honduras (il 60% della popolazione vive sotto la linea di povertà secondo il rapporto CIA World factbook, 31 marzo 2015) e le parrocchie locali.

Rodriguez Maradiaga ha anche ricevuto la solidarietà di Papa Francesco (che avrebbe visionato già sei mesi fa il dossier “anti-Maradiaga”). Una volta compiuti i 75 il cardinale presenterà, come previsto dalle norme, le dimissioni da tutti gli incarichi di governo. Ma il pontefice sarebbe orientato a prorogare la sua missione.

Ricostruiamo allora quanto accaduto a Rodriguez Maradiaga.

© Orlando SIERRA / AFP

Cosa sostiene L’Espresso

L’accusa principale mossa nell’inchiesta de L’Espresso riguarda, dunque, uno “stipendio” che percepirebbe il presule honduregno: circa 35mila euro al mese versati al cardinale dall’Università cattolica di Tegucigalpa.

Tale importo, però, da quanto risulta a Il Giornale (22 dicembre) non viene accreditato su un conto corrente personale del porporato, che peraltro non ha nessun conto in banca, ma sul conto dell’arcidiocesi e, a seguito di un accordo con l’ateneo, viene utilizzato per il sostentamento mensile di tutto il clero (circa 120 sacerdoti) e per la sopravvivenza di decine di parrocchie, molte delle quali in zone rurali totalmente abbandonate.

Operazioni finanziarie “spericolate”

L’Espresso sostiene ancora che vari testimoni, sia ecclesiastici sia laici (in tutto una cinquantina) accusano Maradiaga per alcuni investimenti milionari in società londinesi come la Leman Wealth Management (il cui titolare, a leggere i registri della Company House dell’Inghilterra e del Galles, è tal Youssry Henien), e adesso parte dei soldi dati in affidamento (e depositati su conti di istituti tedeschi) sarebbero scomparsi.

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