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Cosa pensa la scienza moderna dei miracoli? Sono possibili?

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C’è un conflitto tra i “deterministi” che li escludono e i “probabilisti” che lanciano aperture. Vediamo perchè

In questo paradigma, il medico metta a confronto la guarigione con una serie di “cause note”. Se il fatto non è riconducibile a nessuna causa nota, dovrà riconsiderare la diagnosi.

Se quest’ultima però è confermata, dovrà dichiarare che la guarigione non è spiegabile con le cause naturali al momento conosciute. Naturalmente, ogni ulteriore interpretazione della guarigione non riveste carattere scientifico.

Leggi anche: Scienza e fede. La pazienza del dialogo

Cosa è la scienza probabilista

Per la scienza probabilista, invece, la conoscenza umana è di natura congetturale ed ipotetica, e trae origine dall’attitudine dell’uomo di risolvere i problemi in cui si imbatte, intendendo per problema la contraddizione tra quanto previsto da una teoria e i fatti osservati.

Fondamentale è l’asimmetria tra le possibilità di verificazione e falsificazione di una teoria, in quanto le osservazioni sperimentali a favore di una teoria non potranno verificarla mai definitivamente, mentre è sufficiente una sola osservazione di carattere contrario per falsificarla.

Aperture sui miracoli

Un evento straordinario, nell’ambito del paradigma probabilista, è in certo qual modo meglio collocabile che nel paradigma determinista, dal momento che non mette in crisi alcun rigido sistema basato su rapporti di causa ed effetto.

L’evento fuori serie, in questo paradigma, rappresenta semplicemente un evento a bassa probabilità, senza violazione di leggi di natura, che non esistono, o, meglio, restano per il senso comune una convenzione per indicare ciò che più comunemente avviene. Dei fenomeni fisici e naturali noi osserviamo gli effetti, piuttosto che conoscere le cause.

Di conseguenza non ha senso cercare di rinvenire ad ogni costo una causa dell’evento prodigioso, tanto più che numerosi eventi naturali avvengono per caso e sono sottratti ad una rigida necessità.

Leggi anche: Scienza e fede non sono in contrapposizione

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