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“Tutte le notti pregavamo per la persona che ha ucciso nostro padre”

Archivo personal de Gloria Aguado
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Miguel Aguado è stato beatificato a Madrid insieme ad altri 59 martiri vincenziani

di Juan Luis Vázquez Diaz-Mayordomo

“Mio padre è stato ucciso nel giorno della Milagrosa del 1936”. Inizia così il suo racconto Gloria Aguado, figlia di Miguel Aguado, uno dei martiri beatificati sabato 11 novembre a Madrid. A 81 anni, Gloria ricorda che suo padre era cavaliere della Milagrosa, adoratore notturno e seguace di San Vincenzo de’ Paoli.

“Tutti i giorni usciva di casa alle sei del mattino per andare a Messa e comunicarsi. Era un uomo molto semplice, che ha avuto una vita di pietà molto intensa per l’influenza positiva che ha esercitato su di lui mia madre”, María Merino, che sposò nell’aprile 1927 e con la quale ebbe quattro figli. Per questo, “dopo che mio padre era morto alcune vicine del quartiere, quando passava mia madre, gridavano: ‘Lei, lei avrebbero dovuto ammazzare’”.

Gloria, che ha perso suo padre quando aveva appena sei mesi, andava con la madre in giro per i negozi, “ma nessuno ci dava niente”. Questo non cambiò il carattere forte né la tenacia della fede di María. “Non ha mai detto niente contro nessuno. Diceva: ‘Non ho più lacrime, già guardare il cielo basta’. Quando ricordava la morte del marito diceva: ‘Dio me lo ha dato e Dio me l’ha tolto’, e insisteva sul fatto che ‘a Dio non bisogna chiedere il conto’”. In quegli anni difficili della Madrid della guerra, “mia madre entrava nelle chiese distrutte solo per cercare un po’ di consolazione con il Signore”.

Vedova e con quattro figli, la madre di Gloria “ci ha insegnato sempre le verità di fede e a fare il bene. Recitavamo tutte le sere ‘un Padre Nostro per la persona che ha ucciso vostro padre, perché Dio lo perdoni e vada in Cielo’”.

“Mia madre ci parlava molto del cielo, e ripeteva: ‘Lì vi aspetta il vostro santo e amato padre’. Non sono idee, è quello di cui mi sono nutrita fin da piccola”, ha dichiarato Gloria.

“Ora mi rattrista che non possa vedere questo. Mia madre non avrebbe potuto neanche immaginare che mio padre sarebbe stato beatificato. Mi dà molta gioia, sento addirittura le campane del Cielo. Mia madre e mio padre saranno ormai insieme. È una cosa così splendida!”

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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