Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Papa Francesco: un cuore rigido non capisce la misericordia di Dio

POPE ROSARY
M.MIGLIORATO I CPP I CIRIC
Condividi

Così il pontefice durante l’omelia di oggi a Casa Santa Marta

di Gabriella Ceraso

Per il secondo giorno consecutivo la Liturgia ci fa riflettere sul Libro di Giona e sulla misericordia di Dio che apre i nostri cuori e vince su tutto. E’ questa la lettura che ne dà il Papa riassumendo nell’odierna omelia l’intera storia del profeta, un “testardo che vuole insegnare a Dio come si devono fare le cose”. L’ultimo capitolo sarà narrato nella celebrazione di domani, ma la vicenda la conosciamo. Il Signore chiede a Giona di convertire la città di Ninive: la prima volta il profeta scappa rifiutandosi di farlo; la seconda volta lo fa e ci “riesce bene”, ma comunque, osserva Francesco, rimane “sdegnato”, “arrabbiato” davanti al perdono che il Signore concede alla popolazione che col cuore aperto si è mostrata pentita. Giona era un “testardo”, dice Francesco, “ma più di testardo era un rigido”, “malato di rigidità”, aveva “l’anima inamidata”:

“I testardi di anima, i rigidi, non capiscono cosa sia la misericordia di Dio. Sono come Giona: ‘Dobbiamo predicare questo, che questi vengano puniti perché hanno fatto del male e devono andare all’inferno…’. I rigidi non sanno allargare il cuore come il Signore. I rigidi sono pusillanimi, con il piccolo cuore chiuso, attaccati alla nuda giustizia. E dimenticano che la giustizia di Dio si è fatta carne nel suo Figlio, si è fatta misericordia, si è fatta perdono; che il cuore di Dio è sempre aperto al perdono”.

E quello che dimenticano i testardi, soggiunge Francesco, è proprio che “la onnipotenza di Dio si fa vedere, si manifesta soprattutto nella sua misericordia e nel perdono”.

Non è facile capire la misericordia di Dio, non è facile. Ci vuole tanta preghiera per capirla perché è una grazia. Noi siamo abituati al ‘me lo hai fatto, te la farò’; a quella giustizia ‘hai fatto, paghi’. Ma Gesù ha pagato per noi e continua a pagare”.

Dio, torna a ripetere il Papa con riferimento alla storia di Giona, avrebbe potuto abbandonare il profeta alla sua testardaggine e alla sua rigidità, invece è andato a parlargli e a convincerlo, lo ha salvato come ha fatto con la gente di Ninive: è “il Dio della pazienza, è il Dio che sa accarezzare, che sa allargare i cuori”.

“Ecco il messaggio di questo libro profetico”, torna a sottolineare in conclusione il Papa, “un dialogo fra la profezia, la penitenza, la misericordia e la pusillanimità o la testardaggine. Ma sempre vince la misericordia di Dio, perché è la sua onnipotenza che si manifesta proprio nella misericordia.Io mi permetto di consigliarvi oggi di prendere la Bibbia e leggere questo Libro di Giona – è piccolissimo, sono tre pagine –, e guardare come agisce il Signore, com’è la misericordia del Signore, come il Signore trasforma i nostri cuori. E ringraziare il Signore perché Lui è tanto misericordioso”.
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.