Aleteia
mercoledì 28 Ottobre |
Santi Simone e Giuda
Spiritualità

5 errori che potreste commettere a messa senza neanche saperlo

MAN PRAYING

Jeffrey Bruno | Aleteia

Aleteia Francia - pubblicato il 10/08/17

La messa ha delle liturgie e dei riti ben stabiliti. Ecco i cinque errori più comuni che potreste commettere senza neppure rendervene conto

1. Durante la consacrazione bisogna inginocchiarsi o restare in piedi?

I fedeli «S’inginocchino poi alla consacrazione, a meno che lo impediscano lo stato di salute,la ristrettezza del luogo, o il gran numero dei presenti, o altri ragionevoli motivi. Quelli che non si inginocchiano alla consacrazione, facciano un profondo inchino mentre il sacerdote genuflette dopo la consacrazione»: sta scritto con molta precisione nell’Ordinamento generale del Messale Romano (OGMR), n. 43. La Chiesa consiglia di restare in ginocchio durante tutta la consacrazione e di alzarsi dopo la risposta: «Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta».

2. Il segno della pace

Per quanto riguarda il segno della pace scambiato tra i fedeli, papa Benedetto XVI ha dichiarato nell’esortazione apostolica Sacramentum Caritatis:

durante il Sinodo dei Vescovi è stata rilevata l’opportunità di moderare questo gesto, che può assumere espressioni eccessive, suscitando qualche confusione nell’assemblea proprio prima della Comunione.

SC 49

In una lettera, il cardinale Cañizares, già prefetto della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, afferma che questo gesto non è obbligatorio, precisando:

È legittimo affermare che non si tratta di invitare automaticamente a scambiarsi il segno della pace. Se si prevede che ciò non potrà compiersi in maniera adeguata.

3. «Ma liberaci dal male». Amen.

Sappiamo bene che la regola generale per terminare correttamente una preghiera è pronunciare la parola “Amen”. Allora perché non dobbiamo dirla alla fine del Padre Nostro? La parola ebraica “amen”, traducibile approssimativamente con “così sia”, si pronuncia alla fine di una preghiera; se per il Padre Nostro recitato nei riti di comunione non la si dice è semplicemente perché la preghiera non è ancora terminata.

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
celebrazioniliturgiaregole
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
Mirko Testa
Quali lingue parlava Gesù?
PRAYER
Philip Kosloski
Resistete alla “tristezza del diavolo” con qu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Catholic Link
7 armi spirituali che ci offrono i santi per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni