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La storia ispiratrice del “piccolo Papa” di Fatima

BAMBINO, VESTITO, PAPA, FATIMA
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Diego ha conquistato il mondo apparendo vestito da Papa a Fatima. Non tutti sanno che ha affrontato un grave problema di salute

Diego Guerreiro è di Pinhal Novo (Portogallo), e durante la visita di Papa Francesco a Fatima, il 12 e il 13 maggio, è stato fotografato nel santuario mariano dopo che la madre aveva promesso di portarlo a vedere il Santo Padre.

Il bambino è nato prematuro di 33 settimane. Pesava appena 1,675 chilometri e misurava 40 centimetri. Al sito tvi24, la madre Carla ha raccontato che dopo il parto non ha potuto neanche vederlo. “Ha dovuto essere subito rianimato e portato in terapia intensiva”.

“Ha problemi di soffocamento. Neanche i medici riescono a spiegare perché gli succeda tanto spesso”, ha riferito Carla, che ha un altro figlio di sette anni.

Carla ha ricordato che Diego è rimasto 76 giorni ricoverato nell’Ospedale di Santa Maria, migliorando e peggiorando alternativamente. Quasi la metà di quel periodo l’ha trascorsa in terapia intensiva neonatale, con assistenza respiratoria.

Il giorno prima di quello in cui avrebbe dovuto essere dimesso, il bambino ha subito una nuova crisi grave ed è tornato in terapia intensiva. In quel momento Carla ha chiesto che Papa Francesco intercedesse per suo figlio e ha promesso che quando il pontefice fosse andato a Fatima avrebbe portato il bambino al santuario.

Giovedì 11 maggio sono quindi arrivati a Fatima, dove hanno trascorso la notte in macchina andando poi alle otto del mattino al santuario per guadagnarsi un posto per aspettare il papa nel corridoio in cui sarebbe passata la papamobile.

Non si è trattato solo di portare il bambino al santuario. La madre e la nonna hanno avuto l’idea di vestire Diego come Francesco. Hanno quindi cercato su Internet un modello che fosse “semplice da realizzare”, e la nonna l’ha cucito.

Per completare il tutto, Carla ha aggiunto un rosario che il Papa emerito Benedetto XVI aveva consegnato al padre del bambino quando ha visitato il santuario di Fatima. In quell’occasione, il padre di Diego ha fatto parte del corpo di sicurezza del pontefice, che gli ha lasciato questo ricordo per la famiglia.

Il piccolo Diego affronta ancora delle difficoltà, e a volte soffoca.

“Quando soffoca dimentico di essere sua madre”, ha confessato Carla. “Resto molto lucida. Lo giro al contrario e gli do dei colpi sulla schiena finché non smette. Finché non passa dal porpora al colore normale”.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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