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Il carico mentale: quando le donne si esauriscono per pensare a tutto

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Denunciato dal fumetto “Fallait demander” [“Bastava chiedere”], che gira su Facebook, il fenomeno del carico mentale consiste nel pensare a tutto, continuamente, per riuscire a svoltare la giornata di tutta la famiglia. Le dirette interessate: le donne.

Il fumetto di Emma, 36 anni, ha fatto il giro del web in qualche giorno, scatenando più di 12mila commenti e circa 60mila condivisioni sulla sua pagina Facebook. La giovane donna ha saputo trovare le parole giuste per illustrare un fenomeno nel quale tanti internauti si sono riconosciuti: il carico mentale.

Che cos’è il carico mentale?

Il fenomeno corrisponde a tutto il lavoro invisibile che permette di far funzionare efficacemente un ambiente domestico. Prima di parlare di suddivisione dei compiti nella coppia, si tratta di tutte le piccole cose alle quali le donne pensano di continuo. Pensare che presto non ci sarà più carta igienica è che bisogna aggiungerla sulla lista della spesa, che bisogna prendere appuntamento dal medico per i richiami del vaccino, prenotare i biglietti del treno per quest’estate, trovare un di sotto nero e un di sopra bianco per la festa di fine anno, rinnovare le iscrizioni alle attività dei bambini… Per potersi dedicare a queste cose, o anche per delegarle, bisogna anzitutto porvi il pensiero, ed è appunto questo che Emma denuncia nel suo fumetto: troppo spesso la donna resta sola a pensare a tutto, laddove il partner si pone in un atteggiamento attendista e trova logico che gli si chieda di fare le cose. La donna diventa allora il “capoprogetto del focolare”.

Questo fenomeno la sociologa Susan Walzer l’aveva già identificato nel 1996 nel suo studio intitolato “Thinking About The Baby”. Dopo aver intervistato 23 coppie che avevano avuto figli nel corso dei precedenti 12 mesi, ne deduceva che le donne si assumono i pesi legati all’educazione del bambino e alla manutenzione dell’ambiente domestico già sul piano mentale, emozionale e intellettuale. La sociologa constata che le donne si preoccupano, organizzano e delegano più del loro compagno. Anche quando i lavoretti domestici sono equamente suddivise con il padre, sono sempre loro quelle che cominciano a stabilire la lista delle cose da fare. Insomma, tutto quello che avrebbe espresso Emma.

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