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Il Papa in diretta su Facebook: nei seminari giovani gioiosi, niente facce da immaginetta

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Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 02/05/17

Apri Facebook e ti ritrovi “all’improvviso” una diretta in cui il protagonista è proprio lui: Papa Francesco! Accade nel suo incontro informale con i novizi e i prenovizi salesiani di Italia, ricevendoli a Santa Marta.

Ed è nel corso di questo incontri, con i soliti toni schietti, semplici, diretti, che Francesco fa una importantissima lezione ai futuri sacerdoti e ai loro superiori. «I migliori sacerdoti – sottolinea Francesco – i superiori li mandino in periferia. Quando parlo di periferie parlo di tutte le periferie, anche delle periferie del pensiero».

«Parlare con i non credenti, gnostici – precisa ancora il papa – quella è una periferia, eh! Poi ci sono le periferie sociali, dei poveri…».

“NIENTE FACCE DI IMMAGINETTA”

Don Marcello che viene dalla Sicilia chiede a papa Francesco alcuni consigli su come accompagnare i giovani alla vocazione. «State attenti a quei giovani con faccia di immaginetta – risponde il Papa – A quelli io non chiedo neppure il Padre Nostro. Servono giovani gioiosi, sportivi, normali» (Avvenire, 2 maggio).

LE SORPRESE DI DIO

Ciò che è importante, aggiunge il pontefice, è «accompagnare» questi giovani, perché «nel cammino ci sono tante sorprese di Dio o che non sono di Dio. Bisogna stare attenti e aiutarli a guardare in faccia queste sorprese. Se sono difficoltà, guardarle in faccia. E aiutarli ad allontanare ogni forma di ipocrisia. Questa è una peste: l’ipocrisia nella Chiesa, l’ipocrisia del dico una cosa e ne faccio un’altra…».

L’IPOCRISIA DELLA MEDIOCRITA’

«L’ipocrisia della mediocrità – bacchetta Francesco – di quelli che vogliono entrare in seminario perché sentono che sono incapaci di cavarsela da soli nel mondo. Se tu trovi uno che è un po’ troppo diplomatico stai attento. Se trovi uno che è un bugiardo, invitalo a tornare a casa».

LA SANTITA’

A Giorgio, da Torino, che chiede una «parola sulla santità», spiega invece: «Molto semplice la santità: “Cammina nella mia presenza e sii irreprensibile”. Punto. Questa è la migliore definizione. Sai chi l’ha fatta? Dio ad Abramo. Aggiornando un po’ la cosa, credo che anche oggi si può essere santi. Ci sono tanti nella Chiesa, tanti. Gente eroica, genitori, nonni, giovani. I santi nascosti, come quelli che appartengono alla “classe media della santità”, che non si vede ma ci sono».

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