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13 cose che potrebbero accadervi quando incontrate Gesù risorto

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Chiunque incontri Gesù risorto cambia. I racconti del Nuovo Testamento mostrano le tante emozioni e risposte diverse delle persone quando hanno visto Gesù vivo dopo che avevano assistito alla sua morte sulla croce e alla sua sepoltura appena tre giorni prima. Riuscite a immaginare cosa devono aver provato?

La buona notizia è che possiamo fare di più che immaginare. Possiamo sperimentare Gesù risorto nella nostra vita. Non è una cosa del passato. Come cattolici, la maggior parte di noi è stata battezzata in Cristo da piccola, ma è molto probabile che possiate ricordare un momento della vostra vita in cui Gesù è diventato “vivo” per voi. Forse è stato durante un ritiro o in occasione del sacramento della Confermazione, ma il momento e il luogo non contano tanto quanto il cambiamento che ha portato nella vostra vita.

Come ai tempi biblici, quando le persone della nostra generazione sperimentano Cristo ne derivano emozioni e risposte diverse. Nessuna di queste reazioni è “giusta” o più corretta di un’altra. Quali delle 13 cose seguenti avete sperimentato conoscendo Gesù?

13 cose che potrebbero succedervi quando incontrate Gesù risorto (secondo le Scritture):

1. Grande gioia e stupore

Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli (Matteo 28, 8)

Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: “Avete qui qualche cosa da mangiare?” (Luca 24, 41)

2. Obbedienza alla Parola di Dio

Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato (Matteo 28, 16)

3. Paura

Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché avevano paura (Marco 16, 8)

4. Desiderio di adorare e lodare Dio

Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano (Matteo 28, 17)

E stavano sempre nel tempio lodando Dio (Luca 24, 53)

5. Disponibilità a sembrare pazzi per il bene del messaggio evangelico

Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse (Luca 24, 11)

6. Dubbio

Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano (Matteo 28, 17)

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore!”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò”. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. Poi disse a Tommaso: “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!”. Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!”. Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!” (Giovanni 20, 24-29)

7. Può ardere il cuore

Ed essi si dissero l’un l’altro: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?” (Luca 24, 32)

8. Si può sentire il bisogno di aggrapparsi a Gesù

Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro” (Giovanni 20, 17)

9. Una nuova comprensione della Bibbia

Allora aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture e disse… (Luca 24, 45)

10. La necessità di parlare agli altri dell’amore, del potere e della grazia salvifica di Cristo

Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno” (Marco 16, 15-18)

Ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra” (Atti 1, 8)

11. Il desiderio di trascorrere molto tempo in chiesa con Dio

E stavano sempre nel tempio lodando Dio (Luca 24, 53)

12. Una devozione più profonda nei confronti della preghiera

Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui (Atti 1, 14)

13. Convinzione, fede e speranza in Gesù

Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome (Giovanni 20, 31)

Lasciate un commento e fateci sapere cosa aggiungereste a questa lista!

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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