Aleteia
sabato 24 Ottobre |
Sant'Antonio Maria Claret
vaticano notizie

Parolin ricorda Shahbaz Bhatti, martire per il dialogo

Vatican Insider - pubblicato il 28/02/17

«Ci sono persone che sono disposte a morire per l’ideale in cui credono. Tra queste c’è Shahbaz Bhatti…». Sono parole commosse quelle con cui il cardinale Pietro Parolin ricorda il ministro cattolico delle minoranze del Pakistan, brutalmente assassinato il 2 marzo 2011 a Islamabad da un gruppo di uomini armati. La sua figura ora rivive in un libro scritto dal fratello maggiore Paul, medico e politico, edito da San Paolo, dal titolo “Shahbaz – La voce della giustizia”, pubblicato in occasione del sesto anniversario della morte del politico che, ancora oggi, rappresenta un punto di riferimento per i cristiani del Pakistan. 

Pagine, quelle di Paul Bhatti, «scritte con le lacrime agli occhi e con un velo di amarezza, mitigate però dalla certezza che la fede di Shahbaz non è venuta mai meno. Perfino nei momenti più bui, quando le minacce e l’odio cercavano di porre fine alla sua missione di cristiano e di politico», scrive Parolin nella sua breve, seppur intensa, prefazione. 

Pagine che sondano l’«universo interiore» dell’uomo Shahbaz di cui finora «conoscevamo alcuni dettagli della vita pubblica». «Con questa pubblicazione, suo fratello Paul ce lo rende familiare, descrivendolo nella sua intimità, nella sua esistenza quotidiana, mostrandone i progressi umani e spirituali», sottolinea il segretario di Stato vaticano. 

Che ricorda al lettore alcune «frasi indimenticabili» di Bhatti che sintetizzano quello che era il suo «ideale» di vita e di politica. Ideale che però – precisa – «non era una semplice idea, non un mero valore, seppure nobile ed elevato. Era ciò che i cristiani hanno di più caro, ovvero Cristo stesso». «Mi sono state proposte alte cariche al governo e mi è stato chiesto di abbandonare la mia battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischio della mia stessa vita. La mia risposta è sempre stata la stessa: “No, io voglio servire Gesù da uomo comune”», affermava il ministro . E nel suo testamento spirituale, in parte consegnato nella biografia, dove emerge tutta la profondità e l’intimità della sua relazione con Dio, scriveva: «Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire». 

Lui era «un politico nel vero senso del termine, che aveva scelto il Vangelo come stile di vita e ad esso improntava il suo operare», afferma il cardinale Parolin. «Fin dall’infanzia Shahbaz, secondo il racconto di Paul, ha cercato ciò che unisce e non ciò che divide. Ha sempre avuto a cuore la sorte dei più poveri, dei più deboli, degli ultimi. Tra questi, un posto particolare lo riservava alla minoranza cristiana del Pakistan». 

Nell’adempiere la sua missione, aggiunge il porporato, Bhatti «è stato un promotore sincero del dialogo interreligioso, dell’ecumenismo e della pace tra i popoli». Un esempio di come «solo il confronto aperto può educare le nuove generazioni all’ascolto, alla tolleranza e alla pacifica convivenza». 

Shahbaz Bhatti ha servito Cristo «in semplicità e umiltà», si è messo in discussione, «senza tirarsi indietro di fronte alle potenze del mondo, consapevole che niente e nessuno avrebbe potuto strapparlo dalla mano del suo Signore». Una «fede granitica», la definisce Parolin, che gli ha permesso di far fronte alla violenza e all’odio di cui, alla fine, è stato vittima. 

Allora, «la lettura di questo volume – conclude Parolin – vuole essere anzitutto un contributo alla ricerca della pace e della giustizia». Tramite queste pagine, «Shahbaz Bhatti ci aiuta a non dimenticare i cristiani del Pakistan e le loro difficoltà, e continua il suo impegno per la convivenza civile e la mutua comprensione tra le religioni nella sua Patria». Patria «che ha sempre amato e servito». Usque ad sanguinis effusionem. 

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
POPE FRANCIS AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
La fake news sul Papa che giustifica le union...
Gelsomino Del Guercio
6 frasi di Papa Francesco sulle persone omose...
Gelsomino Del Guercio
Scomunicato Vlasic, ex padre spirituale dei v...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Gelsomino Del Guercio
Il Papa su coppie gay: serve una "legge di co...
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle pa...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni