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Il giorno in cui le reliquie di San Valentino giunsero in Irlanda

Daniel R. Esparza - Aleteia inglese - pubblicato il 13/02/17

Fu padre John Spratt, arrivato a Roma il 15 dicembre 1835, a trasferire i resti del santo da Roma a Dublino

Non si sa molto di San Valentino. Alcune tradizioni affermano che era sacerdote a Roma o vescovo di Terni-Narni-Amelia, in Umbria. La brevissima vita del santo che si ritrova nella Legenda Aurea di Iacopo da Varazze ci dice solo che venne martirizzato presso la Porta Flaminia, a Roma, sotto l’imperatore romano Claudio perché aveva rifiutato di rinnegare Cristo.

Fu presumibilmente questo che gli valse il soprannome di Valentinus, che significa approssimativamente “colui che mostra grande coraggio”. Prima di essere decapitato, aggiunge la Legenda, ridiede la vista e l’udito alla figlia del suo carceriere. Era il 14 febbraio dell’anno 269.

Sembra che Valentino sia stato punito anche per aver sposato segretamente giovani coppie di modo che i mariti non dovessero andare in guerra. Era ovviamente abbastanza per essere considerato nemico dell’imperatore.

Spratt portò il reliquiario contenente il corpo di San Valentino e un piccolo recipiente con il suo sangue nella chiesa carmelitana di Whitefriar Street, a Dublino, dove si può vedere ancora oggi. Nel reliquiario ci sono solo alcuni resti del santo (e il recipiente), racchiusi in una piccola scatola sigillata con la cera, con un fiocco di seta rosso intorno.
Spratt portò il reliquiario contenente il corpo di San Valentino e un piccolo recipiente con il suo sangue nella chiesa carmelitana di Whitefriar Street, a Dublino, dove si può vedere ancora oggi. Nel reliquiario ci sono solo alcuni resti del santo (e il recipiente), racchiusi in una piccola scatola sigillata con la cera, con un fiocco di seta rosso intorno.

Padre John Spratt, l’“amato povero di Dublino”, visitò Roma nel 1835. Frate carmelitano, era stato per anni provinciale dell’Ordine Carmelitano in Irlanda. Giunse a Roma da Dublino il 15 dicembre, invitato dai gesuiti a predicare nella loro chiesa principale, quella del Gesù.


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Come amico personale del cardinale Weld, consigliere di papa Gregorio XVI sulle questioni relative a Irlanda e Inghilterra, padre Spratt divenne immediatamente ben noto nella maggior parte dei circoli romani, ed era profondamente benvoluto da molte persone, incluso il papa, che gli affidò la custodia delle reliquie di San Valentino.

I resti del santo erano stati scoperti di recente, e all’epoca la sua tomba era in restauro. Spratt portò il reliquiario contenente il corpo di San Valentino e un piccolo recipiente con il suo sangue nella chiesa carmelitana di Whitefriar Street, a Dublino, dove si può vedere ancora oggi. Nel reliquiario ci sono solo alcuni resti del santo (e il recipiente), racchiusi in una piccola scatola sigillata con la cera, con un fiocco di seta rosso intorno. La scatola, come spiega AtlasObscura, venne poi posta in un cofanetto, che viene aperto di tanto in tanto per verificarne il contenuto.

Se volete conoscere un po’ meglio la chiesa di Whitefriars Street, godetevi questa galleria fotografica:

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]


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Tags:
carmelitaniirlandareliquiesan valentino
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