Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 21 Gennaio |
Sant'Agnese
home iconStorie
line break icon

La storia di Moira Greyland: un triste caso di esperimento gender

Enzo Pennetta - pubblicato il 04/02/17

Ovviamente ci furono molte discussioni su lei e mio padre. Ogni volta che qualcuno metteva in dubbio la mia storia, decine e decine di persone lo mettevano a tacere. Vennero fuori anche quelli a favore dell’abbassamento dell’età del consenso, ma anche loro vennero zittiti. Con mia grande sorpresa, venivo creduta. Dopo aver visto quello che era successo alla figlia di Woody Allen, l’unica cosa che mi aspettavo era un’esecuzione mediatica, nel caso fossi stata così stupida da parlare, ma in un certo senso mia madre mi “protesse” con le SUE STESSE PAROLE. Quando, in un processo, venne accusata di avermi molestata, replicò dicendo che “i bambini non hanno zone erogene”, e ammise di avermi legata ad una sedia e attaccata con un paio di pinze, dicendo che voleva cavarmi i denti. Dopo questa sua ammissione, la gente l’avrebbe creduta capace DI TUTTO.

Ora che la verità era venuta fuori, le tematiche a sfondo pedofilo nei suoi libri assunsero un’altra luce agli occhi di chi, prima, le aveva attribuite al periodo storico o alla licenza poetica. Col suo aiuto, mio padre aveva scritto un libro apologetico sul sesso tra adulti e bambini dal titolo “Greek Love”, sotto lo pseudonimo di J. Z. Eglinton. All’improvviso, nessuno poteva più dubitare quello che per me era sempre stato evidente.

Che cosa è cambiato, quindi, dallo scorso giugno? Dopo la mia (e di altri) denuncia del mio parente e la mia decisione di interrompere i rapporti con la mia famiglia, a causa della loro reazione, cominciò a farsi strada in me la possibilità che forse l’omosessualità ERA un problema. Ovviamente, mi era stato insegnato ad essere completamente tollerante. Anni fa avevo letto Satinover, secondo il quale gli omosessuali erano in realtà “pansessuali”, cioè facevano sesso con CHIUNQUE, di QUALUNQUE età e sesso, piuttosto che volersi limitare a una persona, e lui lo riteneva, plausibilmente, una questione etica e morale, piuttosto che un “orientamento” sessuale. Non so dirvi quante lesbiche di mia conoscenza odiano gli uomini, o che non riescono a fare sesso con gli uomini perché sono state violentate. Le mie ricerche sull’omosessualità mi facevano quasi sentire in colpa: mi sembrava di pensare l’impensabile.

Dopotutto, l’omosessualità mi era sempre stata presentata come una cosa naturale.Ero “bloccata” e “puritana” perché, nonostante le richieste di mia madre di “provare nell’altro modo” e “come fai a sapere di essere etero?”, non volevo saperne di essere lesbica.Mio padre e mia madre ragionavano così: poiché tutti sono omosessuali per natura, è l’establishment etero che blocca e limita le persone. Fare sesso in giovane età farà sì che le persone vogliano fare sesso con chiunque, il che realizzerà l’utopia di eliminare l’omofobia e aiuterà tutti a diventare “ciò che essi sono davvero”.Distruggerà anche l’odiata famiglia nucleare, che è causa di paternalismo, sessismo, ageismo [discriminazioni nei confronti degli anziani](sì, per i pedofili esiste anche questo) e tutti li altri “-ismi”. Se un buon numero di bambini viene sessualizzato in giovane età, l’omosessualità diverrà finalmente “normale”  e accettata da tutti e la vecchia nozione di fedeltà scomparirà.Quando il sesso diverrà parte integrante di ogni singola relazione, le barriere tra le persone scompariranno e la “cultura etero” verrà spedita all’età della pietra. Come mia madre era solita dire “I bambini vengono convinti che non vogliano fare sesso.”

Lo so, lo so. La stupidità di un’affermazione del genere è senza limiti, e la conseguenza sono quarantenni in analisi per abusi sessuali, molti suicidi e la vita rovinata per TUTTI. Qualcuno, però, doveva dirlo. Ci ascolteranno? Al processo di mio padre c’erano sei sconosciuti che non testimoniarono e due vittime che invece lo fecero. Con uno di loro sono in contatto. Anni fa i fan di mia madre lo ridussero al silenzio con tanta durezza che ancora oggi non riesce a parlarne. Non so cosa ne fu dei sei sconosciuti, ma so che uno di loro è morto a causa di un disturbo alimentare quando aveva circa quarant’anni, senza aver potuto mai potuto parlare di ciò che gli era successo,e una delle persone che erano sulla lista di 22 nomi che diedi alla polizia come potenziali vittime di abusi si è suicidata l’anno scorso. Conosco anche un certo numero di vittime di mio padre che non testimonierebbero, perché lo amavano. In fondo li posso capire: tra i miei genitori, lui era il più gentile. Dopotutto, era solo uno stupratore seriale. Mia madre era un mostro freddo e violento, la cui voce mi faceva rivoltare lo stomaco.

Una nota a parte sulla mia “matrigna”: dopo 22 anni con mia madre, adesso nega di essere mai stata lesbica e ha sposato un uomo. Per cui lei che cosa era “nata”? Era nata lesbica, e ora vive “negando” la sua “vera natura” (come direbbero gli omosessuali), oppure, come una ragazzina, si era presa una cotta per mia madre, la quale fece quello che fanno le celebrità e si approfittò della sua innocenza infantile? Quando si mise con mia madre aveva 26 anni e in seguito mi disse che si era sentita “molestata” da lei. Eppure la chiamava “mammina” e per tutta la durata della loro relazione tentò di dimostrarle che lei era una “figlia migliore” di me: una gara che, per me, era finita ancora prima di iniziare. Sono io la figlia di mia madre. È un fatto biologico. Procurare a mia madre degli orgasmi non la rendeva una figlia migliore, ma solo uno strumento. E come si può notare, è sicuramente lei la figlia migliore, perché sono io che ho vuotato il sacco. Io e lei non ci parliamo.

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Tags:
ideologia genderomosessualità
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L'Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
2
LEANDRO LOREDO
Esteban Pittaro
Morire con un sorriso, seminando santità anche in ospedale
3
PIENIĄDZE ZA MSZĘ
Unione Cristiani Cattolici Razionali
Stipendio dei preti, quanto guadagnano? Quei ...
4
ST JOSEPH,THE WORKER CARPENTER, JESUS,CHILDHOOD OF CHRIST
Philip Kosloski
L'antica preghiera a San Giuseppe che non ha mai fallito
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
DIAKON
Arcidiocesi di San Paolo
Perché un pezzo di Ostia consacrata viene collocato nel calice?
7
Gelsomino Del Guercio
Il viaggio nell’Aldilà di Gloria Polo: Gesù mi ha mostrato il “Li...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni