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La migliore risposta da dare a un marito che non aiuta la moglie

Andrey_Popov

Razões para acreditar - pubblicato il 03/02/17

Dobbiamo insegnare ai nostri figli che un vero cambiamento della nostra società comincia nelle nostre case

Il marito deve aiutare la moglie nelle faccende domestiche?

Abbiamo spesso pubblicato storie di persone che stanno cambiando alcuni dei tabù sulle questioni considerate “cose da donne” o “cose da uomini”.

Una volta, una madre costrinse il figlio a lavare i piatti dopo che lui le aveva detto che “era da donne” e che l’uomo non aveva alcun obbligo di fare i lavori domestici.

Sì, la questione è ancora dibattuta, perché purtroppo queste lotte non sono state ancora vinte e, di conseguenza, milioni di donne si fanno in quattro dividendo il loro tempo tra lavoro e faccende domestiche.

Sono ancora una minoranza gli uomini che sono consapevoli di avere gli stessi doveri rispetto alle donne. Quando ciò accade, spesso ci si considera “eccellenti mariti che aiutano le proprie mogli a casa”.

Ce lo conferma un post sulla pagina “Oi, eu Sinto“, in cui è riportata una conversazione tra due amici: uno dei due dà una lezione all’altro quando quest’ultimo commenta il fatto che non aiuta la moglie perché lei non mostra gratitudine per i sui sforzi.

Ecco il testo completo:


LEGGI ANCHE: 25 modi per dimostrare a vostra moglie che la amate


“Io non aiuto mia moglie”

Un amico è venuto a casa mia per un caffè, ci siamo seduti e chiacchierato, parlando del più e del meno. A un certo punto della conversazione, ho detto: “Vado a lavare i piatti, torno in un attimo”.

Lui mi ha guardato come se avessi detto di voler costruire un razzo spaziale. Allora mi ha detto, con ammirazione ma un po’ perplesso: “Che bravo che aiuti tua moglie; io non lo faccio, perché quando la aiuto lei non si complimenta. La settimana scorsa ho lavato il pavimento e nemmeno un grazie”.

Mi sono seduto di nuovo e gli ho spiegato che non stavo “aiutando” mia moglie. In realtà, mia moglie non ha bisogno di aiuto, ha bisogno di un compagno. In casa sono un socio e proprio per questa “società” i compiti sono divisi, ma di certo non sono un “aiuto” con i lavori di casa.

Non aiuto mia moglie a pulire la casa, perché io vivo qui e anche io devo pulirla.

Non aiuto mia moglie a cucinare, perché voglio mangiare e anche io devo cucinare.

Non aiuto mia moglie a lavare i piatti dopo cena, perché anche io uso quei piatti.

Non aiuto mia moglie con i bambini, perché sono i miei figli e il mio ruolo è quello di essere un padre.

Non aiuto mia moglie a lavare, stendere o piegare i vestiti, perché i vestiti sono anche i miei e dei miei figli.

Io non sono un grande aiuto in casa, io sono parte della casa. E a proposito del ringraziare, ho chiesto al mio amico quando è stata l’ultima volta in cui lui l’ha ringraziata dopo che lei ha finito di pulire casa, prendersi cura dei vestiti, cambiare le lenzuola, fare il bagno ai bambini, cucinare, organizzare, ecc. Intendo un ringraziamento del tipo: “Wow, cara! Sei fantastica!”

Ti sembra assurdo? Ti sembra strano? Quando, una volta nella vita, pulisci il pavimento, ti aspetti almeno di essere glorificato e premiato… Perché? Non ci avevi pensato, amico?

Forse perché la cultura maschilista ti ha insegnato che tocca tutto a lei.

Forse perché ti è stato insegnato che tutto deve essere fatto senza che tu debba alzare un dito? E comunque, lodala come tu vorresti essere lodato, allo stesso modo, con la stessa intensità. Datti da fare, agisci come un vero e proprio partner, non come un ospite che viene solo per mangiare, dormire, fare il bagno e soddisfare le esigenze sessuali… sentiti a casa. Nella tua casa.


LEGGI ANCHE: 13 modi per dimostrare l’amore che provi per tuo marito


Il vero cambiamento nella società comincia nelle nostre case, insegniamo ai nostri figli il vero senso del vivere insieme.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

Tags:
coppiadonnemaschilismomatrimonio
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