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Sei stato scout? Avrai meno rischi di avere una malattia mentale

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Lo dice l'università di Edimburgo, in una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health

E’ uno degli studi recenti che ha fatto più discutere. Chi da bambino è stato uno scout ha meno rischi di sviluppare malattie mentali una volta arrivato ai 50 anni.

Lo dice l’università di Edimburgo, in una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health. I risultati, estrapolati da una vasta ricerca condotta su quasi 10.000 persone nate nel novembre 1958 nel Regno Unito, hanno mostrato che chi apparteneva agli scout aveva una migliore salute mentale a 50 anni.

I DATI

Circa un quarto dei partecipanti allo studio era stato negli scout, e aveva il 15% in meno di possibilità di soffrire di ansia e disturbi dell’umore rispetto agli altri (Ansa, 10 novembre).

Le attività che si fanno in questi gruppi aiutano a sviluppare la capacità di recupero contro i comuni stress, e aumentano le chance di avere più successo nella vita. Cosa che riduce le esperienze stressanti.

DAL 1907

Che lo scoutismo, promuovendo la vita all’aria aperta, il gioco, il movimento giovasse alla salute fisica e al benessere dei bambini e dei ragazzi è cosa non solo nota, anche intuitiva. Ma che il metodo educativo fondato in Inghilterra nel 1907 dal Lord Robert Baden-Powell, avesse un impatto statisticamente rilevabile sulla salute mentale e, soprattutto, che i suoi effetti positivi si cogliessero a distanza di decenni dalle notti in tenda e dalle avventure in montagna è una novità. Soprattutto per i milioni di ex ragazzi e ragazze di tutto il mondo che divisa e fazzoletto li hanno indossati svariati anni fa (La Repubblica, 10 novembre).

“UNA PROVA IMPORTANTE”

Richard Mitchell, professore del Centre for Research on Environment, Society and Health, Università di Glasgow e co-autore dell’indagine, ha dichiarato in una nota rilasciata dall’ateneo: «I governi e i servizi sanitari di tutto il mondo cercano di contrastare il divario di salute tra persone più ricche e più povere, per questa ragione, questa nuova prova che fare lo scout può aiutare, è importante» (cresh.org.uk, 10 novembre).

 


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