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«Dove c’è umiltà c’è misericordia»: le meditazioni di Kiko Argüello

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Founder of the Neocatechumenal Way Kiko Arguello gestures during a Catholic mass to support the traditional family unit at Colon square in central Madrid on December 30, 2012. AFP PHOTO/ PEDRO ARMESTRE / AFP PHOTO / PEDRO ARMESTRE
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Il testamento spirituale dell’iniziatore del Cammino Neocatecumenale attraverso il libro che raccoglie le sue “annotazioni” dal 1988 al 2014

È uscito per i tipi della Cantagalli “Annotazioni 1988-2014”, il nuovo libro di Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale insieme a Carmen Hernández, tornata alla casa del Padre il 19 luglio scorso all’età di 85 anni. Kiko e padre Mario Pezzi sono i responsabili a livello mondiale del Cammino Neocatecumenale, nato negli anni ’60 tra i poveri, i baraccati di Palomeras Altas nella periferia di Madrid, oggi “diffuso in 900 diocesi di 105 nazioni, con oltre ventimila comunità in seimila parrocchie, circa cinquecentomila persone solo in Italia” (Corriere della Sera).

LE RADICI DELLA FECONDITÀ DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE

Nella presentazione del libro il cardinale Ricardo Blázquez Pérez, arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, sottolinea che…

«Il Cammino Neocatecumenale affonda le sue radici nel Concilio Vaticano II. È un carisma vigoroso, esteso in tutto il mondo e molto fecondo in frutti di conversione personale e di rinnovamento della Chiesa. (…)L’evangelizzazione nel nostro tempo, la “Nuova Evangelizzazione”, l’iniziazione cristiana e il catecumenato, radicati nel Concilio Vaticano II, si sono dispiegati in modo originale e profondo nel Cammino Neocatecumenale. Il catecumenato è attualmente, come nella Chiesa antica, il metodo dell’evangelizzazione, della conversione personale e della formazione della comunità cristiana. (…)Nel Cammino Neocatecumenale la proclamazione della Parola di Dio e la celebrazione dell’Eucaristia si rafforzano mutuamente. Un’autentica evangelizzazione richiede che si uniscano vitalmente Parola di Dio, Sacramenti ed esistenza concreta delle persone. (…) Il Cammino Neocatecumenale è immensamente fecondo in vocazioni sacerdotali e religiose, senza averle come finalità specifica. Quanti matrimoni e famiglie sono stati ricostruiti dal Vangelo ascoltato nella comunità! Quanto è efficace la trasmissione della fede cristiana ai figli nelle famiglie!»

NON FARE IL BENE PER PAURA DELLA VANITÀ VIENE DAL DEMONIO

Dopo aver dato alle stampe nel 2013 “Kerigma. Nelle baracche tra i poveri” (San Paolo edizioni) libro in cui Kiko Argüello racconta la sua storia e la nascita del Cammino Neocatecumenale, il nuovo testo raccoglie “pensieri, riflessioni, massime, ricordi, considerazioni, appunti, soliloqui, preghiere” scritte dal 1988 al 2014. L’autore afferma nell’introduzione che, temendo di rincorrere soltanto la sua vanità, ha sempre rifiutato l’idea di pubblicare questi pensieri nati in quasi trent’anni di evangelizzazione e catechesi insieme a Carmen Hernández e padre Mario Pezzi.

«Ora che pubblico queste annotazioni – perché mi è stato chiesto con insistenza – torno a ricordare ciò che mi disse una volta un anziano sacerdote: “Non smettere mai di fare il bene per paura della vanità, perché questo viene dal demonio”. Quale bene, in questo caso? Proclamare la gloria di Dio, dando testimonianza del suo amore gratuito e della sua fedeltà incondizionata a me che, come si potrà comprovare, sono inadeguato, indegno, inutile, infedele…».

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