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Un avvertimento alla società: “Sai chi sono davvero?”

Kuzma

Histórias com Valor - pubblicato il 27/09/16

Poco prima di morire, un'anziana ha scritto una lettera che ha lasciato senza parole l'infermiera che l'ha trovata

Migliaia di anziani vengono purtroppo abbandonati ogni giorno dalle loro famiglie. Vengono portati in case di cura perché i figli pensano che ormai siano inutili o semplicemente perché non riescono a prendersi cura di loro.

Alcuni familiari visitano i loro parenti, ma la maggior parte degli anziani aspetta anni e anni una semplice telefonata, che non arriva mai… Le persone sono sempre impegnate con le loro occupazioni quotidiane e non si ricordano, o non vogliono ricordare, di far visita a chi le ha allevate.

E così, tristi e depressi, gli anziani vanno incontro alla morte dopo anni di solitudine. È quello che è accaduto a questa donna.

Le infermiere pensavano che stesse solo aspettando il giorno della propria morte. Mormoravano tra sé pensando che l’anziana non capisse quello che dicevano, ma quando se n’è andata da questo mondo le persone che l’accudivano hanno trovato una lettera che le ha lasciate letteralmente senza parole.

Cosa vedete, infermiere? Cosa vedete?
Cosa pensate quando mi guardate? Una vecchia rude, non molto intelligente. Con abitudini strane e sguardo distante. Quella a cui cade il cibo dai lati della bocca e che non risponde mai. Quella a cui dite ad alta voce: “Potrebbe almeno provare”. Quella che sembra non essere consapevole delle cose che fate. E che perde sempre qualcosa. La calza, la scarpa? Quella che, senza opporre resistenza o meno, lascia che facciate ciò che volete. Che trascorre gran parte delle sue giornate al bagno o a mangiare. È questo che pensate? È questo che vedete? Beh, infermiere, aprite gli occhi, non mi vedete davvero. Vi dirò chi sono, ora che sono seduta mentre faccio quello che mi dite e mangio quello che dite voi: Sono una bambina di 10 anni, con padre e madre, fratelli e sorelle, che si amano. Una ragazza di 16 anni con le ali ai piedi, che sogna di trovare presto l’amore. Una fidanzata di 20 anni con il cuore che palpita, ricordando i voti che ha promesso di rispettare. A 25 anni ha già dei figli, che orienterà e a cui offrirà una casa sicura. Una donna di 30 anni, i cui figli crescono rapidamente, uniti da legami che devono durare. A 40 anni i miei figli giovani sono cresciuti e se ne sono andati. Ma mio marito è con me perché io non sia triste. A 50 dei bambini tornano a giocare in braccio a me. Io e il mio amore torniamo a conoscere dei bambini. Si avvicinano giorni neri, mio marito muore. Guardo il futuro e tremo. I miei figli hanno i propri figli. E penso agli anni e all’amore che ho conosciuto. Ora sono una donna anziana. La natura è terribile. Rido della mia età come un’idiota. Il mio corpo è fragile. La grazia e la forza si congedano. Ora esiste solo una pietra là dove batteva il cuore. Ma dentro questa vecchia carcassa vive ancora una giovane donna. E il mio cuore maltrattato si gonfia. Ricordo le gioie, ricordo le tristezze. E vivo e amo tutti i giorni. Penso agli anni, così pochi e che se ne sono andati così rapidamente. Accetto il fatto che nulla sia per sempre. E allora aprite gli occhi. Aprite e vedete. Niente vecchie brontolone. Guardate più da vicino. VEDETEMI!

Questa storia è una lezione per tutti noi. Una persona anziana ha un passato, un presente e un FUTURO. Purtroppo molta gente pensa che gli anziani siano inutili, ma la verità è che meritano grande rispetto e attenzione.

Dopo aver perso le persone che amavano di più – genitori, fratelli, sposi –, hanno avuto la forza di continuare a vivere, per i figli e per i nipoti. E cos’hanno ricevuto in cambio? Indifferenza e maltrattamenti…

Condividete se pensate che gli anziani meritino tutto l’affetto del mondo!

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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