Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 28 Ottobre |
Santi Simone e Giuda
home iconvaticano notizie
line break icon

Parolin: “Guerre e interessi nazionali alimentano la crisi dei rifugiati”

Vatican Insider - pubblicato il 22/09/16

«Le guerre come la Siria e la Libia, che hanno aumentato la crisi dei profughi e rifugiati, non trovano soluzione perché ci sono in gioco troppi interessi divergenti, a partire da quelli di Russia e Stati Uniti». Il Segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin va alla radice del problema, parlando delle emergenze che stanno generando instabilità globale. Quindi il cardinale, in questi giorni a New York per partecipare all’Assemblea Generale dell’Onu, aggiunge: «L’Italia ha perfettamente ragione a chiedere che l’Europa faccia di più per la questione dei migranti». 

La prima visita che Papa Francesco fece dopo la sua elezione fu a Lampedusa. Sono passati tre anni: perché la crisi dei migranti è ancora irrisolta?

«È irrisolta, e a giudicare da quello che si sente qui all’Onu lo resterà per molti anni. È un fenomeno che avrà una durata piuttosto lunga, non è pensabile che si risolva da sé. Questo è il valore del vertice tenuto al Palazzo di Vetro sui migranti, perché la comunità internazionale ha preso coscienza della necessità di un intervento serio e organizzato». 

Il premier italiano Renzi si è lamentato del fatto che l’Europa non fa abbastanza per affrontare questa crisi. Ha ragione?

«L’Italia ha perfettamente ragione. Ha questa politica di apertura e accoglienza, dobbiamo riconoscerle la volontà di aprire le porte alle persone in condizioni di grave necessità, ma si tratta di un fenomeno che non può essere gestito da un solo Paese. Anche qui abbiamo sentito diversi inviti a non lasciare soli gli Stati interessati in maniera più massiccia e diretta dal fenomeno. Uno dei punti che la Santa Sede ha ribadito più volte è stato proprio che l’approccio deve essere comune. Solo attraverso politiche elaborate e applicate insieme si può tentare di dare una risposta valida. Il problema è sempre la volontà politica. La strada è abbastanza chiara: una soluzione comune, concordata, che tenga conto delle necessità di chi emigra, e guardi ai Paesi di origine per affrontare le cause di fondo. Poi però bisogna farlo». 

Una delle cause di fondo più gravi sono le guerre, in Siria e Libia. Come si possono fermare?

«Questo è il grande problema di oggi. Profughi e rifugiati sono aumentati considerevolmente a causa dei conflitti, basti pensare alla Siria e alla Libia. Si sta tentando di trovare soluzioni, ma è difficile individuarle, soprattutto quando ci sono in gioco interessi divergenti. Si può e si deve fare di più». 

Si riferisce a Russia e Stati Uniti?

«Evidentemente sì. Poi ci sono vari livelli, internazionale, regionale, locale, che creano un miscuglio di interessi. Bisogna riuscire a stabilizzare questi Paesi e rilanciarli, anche attraverso uno sviluppo economico che consenta di risolvere alla radice il problema delle migrazioni generate dal bisogno». 

Questo vale anche per la Libia?

«Certo. Nessun Paese è in grado di uscire da situazioni simili da solo, serve la solidarietà internazionale».  

Negli Stati Uniti è in corso la campagna elettorale e un candidato, Donald Trump, vuole costruire un muro lungo il confine col Messico per fermare i migranti. E’ una soluzione plausibile?

«Noi siamo convinti che la politica dei muri non risolve i problemi. Anzi, li aumenta. L’appello del Papa è sempre quello di costruire ponti. Certo, può essere una soluzione più difficile, che esige un maggior coinvolgimento di tutti, però è anche la sola vincente. La politica dell’incontro, dell’integrazione e della solidarietà». 

Un aspetto spesso dimenticato è che le vittime di queste violenze sono in molte occasioni i cristiani. Perché vengono presi di mira e cosa serve per sollecitare la comunità internazionale a proteggerli?

«Bisogna riuscire a vivere rispettandosi e accettandosi vicendevolmente. Purtroppo oggi stiamo assistendo alla rinascita degli estremismi e dei radicalismi. Il radicalismo si caratterizza proprio per la chiusura verso chi non è dei nostri e non la pensa come noi. Per affrontare e risolvere questo problema bisogna fare un grande lavoro, a cominciare dall’educazione delle nuove generazioni, affinché abbiano un atteggiamento di rispetto. Uso la parola rispetto perché si è discusso anche oggi all’Onu della tolleranza, dicendo che non è il termine giusto da adottare. Ci vuole invece il rispetto reciproco, per cui ognuno è accettato per quello che è, e insieme si può costruire qualcosa di buono e di migliore».  

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
Mirko Testa
Quali lingue parlava Gesù?
PRAYER
Philip Kosloski
Resistete alla “tristezza del diavolo” con qu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Catholic Link
7 armi spirituali che ci offrono i santi per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni