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Omosessuali e trans in Paradiso nel duomo di Terni? Una pittura new age!

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I dipinti di Ricardo Cinalli hanno poco a che fare con le Sacre Scritture. Dall’imitazione del ‘400 a Gesù nudo

Paolo cade per terra, quasi “aggredito” da Cristo, come se non avesse scampo, contro la sua volontà. Nella seconda versione Cristo non c’è, ma c’è Paolo per terra, cieco, con il cavallo scosso: la scena è intima, nell’estasi, Paolo viene portato al terzo Cielo come ci dice nel suo racconto.

UNICI DIPINTI RIFIUTATI DALL’ARTE SACRA

Solo questi sono gli unici dipinti rifiutati di arte sacra poiché non conformi alla teologia biblica. L’arte sacra non è questione di forme ma di corretta teologia. Bisogna trovare all’interno delle forme il modo corretto per dire le cose. Non bisogna essere un De Chirico per dipingere il cristianesimo quando il cristianesimo non lo si conosce.

Nel duomo di Terni sono comprensibili le buone intenzioni dell’autore, ma c’è l’assenza della volontà da parte degli attori della scena: non basta dipingere Dio che manda il figlio, Cristo, a riportare in cielo l’umanità.

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