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10 atleti religiosi che non nascondono la propria fede

Foto: riproduzione/Facebook
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Parlano di Dio nelle interviste, usano magliette con messaggi religiosi e sfidano addirittura i politici in nome delle proprie convinzioni

Manny Pacquiao

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Primo campione mondiale di boxe a vincere in otto categorie di peso diverse e con sei titoli mondiali guadagnati nella carriera, l’atleta filippino è un cristiano evangelico che ha già reso pubblico il suo desiderio di diventare pastore, avendo anche costruito una chiesa nella sua città natale. Pacquiao è nato in una famiglia cattolica ma è diventato evangelico dopo che secondo lui ha sentito la voce di Dio in un sogno, il che l’avrebbe convinto del fatto che conduceva “una vita sregolata”.

Vitor Belfort

Foto: riproduzione/Facebook
Foto: riproduzione/Facebook

Il lottatore della MMA è evangelico e sottolinea sempre la sua fede, sia nel ringraziamento che rivolge a Dio dopo gli incontri che nel modo di parlare e agire nelle interviste o addirittura nel modo di portare i capelli. A volte, infatti, ha optato per un taglio a forma di croce.

Tim Tebow

Foto: riproduzione/Facebook
Foto: riproduzione/Facebook

Il giocatore di football americano è figlio di missionari battisti ed è nato nelle Filippine. Ha studiato all’Università della Florida, dove è diventato quarterback e si è messo in mostra venendo considerato dai commentatori uno dei migliori giocatori universitari della storia. Dopo ogni vittoria, Tim si inginocchiava nel campo e recitava una breve preghiera. Il gesto è diventato il suo marchio di fabbrica ed è stato chiamato “tebowing”. Ama anche citare versetti biblici quando si dipinge il volto come fanno in genere i professionisti dello sport.

Clint Dempsey

Foto: riproduzione/YouTube
Foto: riproduzione/YouTube

Il giocatore è stato capitano della squadra americana di football che ha disputato la Coppa del Mondo 2014, essendo stato l’autore del gol più rapido della competizione. È cattolico, e in un’intervista ha raccontato come dopo la morte della sorella di 12 anni a causa di un aneurisma abbia abbandonato Dio, tornando a incontrare le sue vie anni dopo, all’università, in un gruppo di studio biblico. Dice che è la fede in Cristo che gli dà la forza per andare avanti.

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