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Tre inni eucaristici in latino che ogni cattolico (forse) ha sentito almeno una volta

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E che sarebbe meraviglioso memorizzare alla perfezione!

1. Tantum Ergo:

In effetti, quando cantiamo questa antifona siamo cantando solo gli ultimi due versi di un inno più lungo, il Pange Lingua Gloriosi, scritto da San Tommaso D’Aquino che, sebbene sia maggiormente conosciuto come teologo che come autore d’inni, scrisse probabilmente i più bei inni eucaristici, incluso questo.

Tradizionalmente, il Pange Lingua completo veniva cantato nel Giovedì Santo e nella Solennità del Corpus Christi. Oggi il Tantum Ergo è in pratica un pilastro della liturgia romana, specialmente durante l’adorazione eucaristica.

2. O, Salutaris Ostia:

Vedete? Un altro inno scritto da San Tommaso D’Aquino! Questo inno, proprio come il Tantum Ergo, è in realtà composto dagli ultimi due versi di uno degli inni cantati nella festività del Corpus Christi, il Verbum Supernum Prodiens.

Insieme al Pange Lingua, questo inno fu scritto su richiesta di Papa Urbano IV, che istituì la festa del Corpus Christi nel 1264. Oggi, l’O Salutaris è spesso ascoltato, tra l’altro, durante l’Adorazione Eucaristica.

3. Ave, Verum Corpus

No. Non è di San Tommaso. Non questo. Il bellissimo inno eucaristico del 14esimo secolo è stato spesso attribuito a Papa Innocenzo (nessuno sa se si tratti di Innocenzo II, III o IV, ad ogni modo), ma nessun storico sa con esattezza chi sia l’autore. Per questo motivo preferiamo piuttosto condividere la versione di Mozart (che è, non serve dirlo, mozzafiato!).

Nei giorni della liturgia pre-tridentina (ovvero prima della riforma liturgica del Concilio di Trento, nel 16esimo secolo) quest’inno veniva cantato a messa durante l’elevazione dell’ostia. Oggi l’“Ave Verum” viene associato più specificatamente con le feste della liturgia eucaristica e, in alcuni paese, anche con il periodo natalizio.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

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