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Cosa mi succederà domani? Ecco la preghiera contro le paure

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Le paure possono farci soffrire più dei reali problemi che abbiamo. Il futuro si presenta ai nostri occhi come una nuvola nera e temiamo che il domani ci trovi soli. Le paure che possono turbarci sono tante e diverse tra loro. Le persone che sono spiritualmente deboli hanno molta paura di trovarsi debilitate, per esempio. Si sentono fragili e credono quindi che possono infiacchirsi e ammalarsi per qualsiasi cosa.

Un’altra paura comune ci prende quando stiamo passando un bel momento e non riusciamo a goderne perché avvertiamo il timore di perdere ciò che abbiamo, o che ci succeda qualcosa di brutto. La cosa importante è mantenere quella pace interiore che ci dà la fede nel Signore, sapendo che in un modo o nell’altro con il Signore tutto è migliore e ogni cosa si risolverà. Egli è capace di darci luce e creatività per trovare soluzioni. Il suo aiuto non ci mancherà. Il Signore ci vuole distaccati da tutto, disposti a riconsegnare quello che, presto o tardi, avrà fine.

Se impariamo ad “ abbandonare” ciò che finisce, ci libereremo della paura di perderlo. Per quanto possa sembrare strano , a volte abbiamo paura anche di Dio[…] succede che alcune persone abbiano un immagine sbagliata di Dio, che non si relazionino con il Dio vero, bensì con un’immagine negativa che si sono fatte di lui. Occorre riconoscere questa cattiva immagine e smascherarne la falsità. Se ci lasciamo amare da lui, sperimenteremo la sua tenerezza rispettosa e bella, e il suo amore dissiperà ogni paura.


Preghiera contro le paure

Signore, guarda tuo figlio che ti supplica. Sono opera delle tue mani, non mi abbandonare, mia fortezza. Tu sei come uno scudo che mi protegge.

Circondami con la tua potenza, come un baluardo che nessuno possa violare.

Non permettere che i violenti mi arrechino danno, non lasciare che gli spiriti di dominio si impossessino della mia vita. Io infatti ti accolgo come unico signore della mia esistenza: la mia vita è tua.

Niente potrà farmi del male, perché tutta la mia fiducia è riposta in te, mio creatore e redentore.

Dio mio amato, io so che tu sei più grande e più bello di tutti i miei sentimenti e di tutte le mie emozioni: non posso circoscriverti con la mia sensibilità ferita. Tu non sei come io a volte ti percepisco, perché sei incapace di farmi del male, Dio infinito. Spesso sperimento la mia piccolezza davanti a tanta grandezza, e allora fuggo via da te, come se fossi una montagna che potrebbe cadermi sopra.

Dimentico che è la tua potenza a darmi la vita e a sostenermi, e che solo tu mi rendi forte. Ogni bene viene dal tuo amore.

Dammi la grazia di riconoscere che quanto più ti aprirò il cuore tanto più grandi saranno le mie forze e tanto più libero mi sentirò.

Godrò delle tue delizie e canterò con gioia alla tua presenza, senza più timori.

Tu sei il mio salvatore: confiderò in te. Benedici con il tuo infinito potere tutte le mie opere. Dammi luce , abilità, sapienza per fare le cose bene, per non sbagliarmi nelle mie decisioni, per usare bene le mie capacità. Prendimi, signore, plasmami con la tua potenza. Affido alle tue mani tutti i miei lavori, Dio mio. Non voglio infiacchirmi e perdere l’entusiasmo per il timore dell’insucesso. Voglio lavorare saldo e sicuro, perché tu sarai con me per liberarmi. Con te tutto andrà bene e anche dai miei errori e dai miei insucessi scaturirà una benedizione per la mia vita.

Se ho te non mi manca nulla. A volte, però, me lo dimentico, e il mio cuore vuole essere indipendente. Mi confondo, credendo che il tuo amore non sia sufficiente. Inseguo altri affetti e cerco di selezionare chi amare e da chi farmi amare. Guarisci questa indipendenza malata, o signore, perché possa lasciarmi afferrare dal tuo amore. Dammi la grazia di riconoscere che quanto più ti aprirò il cuore tanto più grandi saranno le mie forze e tanto più libero mi sentirò. Godrò delle tue delizie e canterò di gioia alla tua presenza, senza più timori. […]

Da: Victor Manuel Fernandez, Paure, San Paolo 2016

Costanza D’Ardia

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