Aleteia
mercoledì 30 Settembre |
San Girolamo
News

I Dieci Comandamenti per gli utenti di Facebook

shutterstock

Valerio Evangelista | Wed Jun 01 2016

Come applicare il Decalogo nella vita virtuale di tutti i giorni

“Ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi” (Deuteronomio 30,16).

Le “dieci parole”, che troviamo nel libro dell’Esodo e del Deuteronomio, rivelano i passi da seguire per vivere una vita libera. Libera dalla schiavitù del peccato, liberi dal giogo del compromesso.

La Chiesa ha approntato una versione mnemonica semplificata del Decalogo allo scopo di facilitare la memorizzazione:

Io sono il Signore Dio tuo:
I – Non avrai altro Dio all’infuori di me.
II – Non nominare il nome di Dio invano.
III – Ricordati di santificare le feste.
IV – Onora il padre e la madre.
V – Non uccidere.
VI – Non commettere atti impuri.
VII – Non rubare.
VIII – Non dire falsa testimonianza.
IX – Non desiderare la donna d’altri.
X – Non desiderare la roba d’altri.

Nella Teofania sul monte Sinai, il popolo israelita ha conosciuto la volontà di Dio, che ha mostrato il cammino da seguire per vivere una vita piena. Oggi siamo più o meno abituati a rispettare queste “dieci parole”. Cerchiamo di vivere una vita spirituale sana, siamo contro l’omicidio e sosteniamo che i nostri genitori debbano essere onorati. Tutto giusto. Ma le sfide della società, così come lo è essa stessa, sono in continua evoluzione. Siamo certi di rispettare il Decalogo anche nella quotidianità virtuale? Il nostro comportamento su Facebook – finestra onnipresente nella vita di ogni giorno – rispecchia la nostra identità spirituale? Ispirandoci a un articolo di EpicPew, abbiamo voluto confrontare gli insegnamenti rivelati a Mosè sul Monte Sinai con i comportamenti che sono, in un modo o nell’altro, prassi quotidiana per molti utenti del famoso social network.

Non avere altri dèi di fronte a me

idol
shutterstock

Siamo abituati a pensare a questo comandamento come a un imperativo a non adorare divinità straniere. Sei sicuro di rispettare questo comandamento? Cosa vuol dire per te “avere altri dèi”? “Non seguo gli insegnamenti di Buddha, né adoro Vishnù”, potresti replicare. Risposta interessante. Ma io potrei aggiungere: la Trinità è al primo posto nella tua vita? Questo comandamento non vieta soltanto l’idolatria, ma è ben più profondo. Quali sono le tue priorità nell’impostare la tua giornata? La prima cosa che pensi appena apri gli occhi è controllare le tue notifiche di Facebook? Prima di andare a dormire ti assicuri di aver completato l’ultima missione di quel giochino così coinvolgente? Oppure metti Lui al centro delle tue giornate?

L’idolatria non concerne soltanto i falsi culti del paganesimo. Rimane una costante tentazione della fede. Consiste nel divinizzare ciò che non è Dio. C’è idolatria quando l’uomo onora e riverisce una creatura al posto di Dio, si tratti degli dèi o dei demoni (per esempio il satanismo), del potere, del piacere, della razza, degli antenati, dello Stato, del denaro, ecc. « Non potete servire a Dio e a mammona », dice Gesù (Mt 6,24). Numerosi martiri sono morti per non adorare « la Bestia », rifiutando perfino di simularne il culto. L’idolatria respinge l’unica Signoria di Dio; perciò è incompatibile con la comunione divina. (CCC, 2113)

Non nominare il nome di Dio invano

curse- computer
shutterstock

Questo comandamento parla del modo in cui dobbiamo nominare Dio. Forse non sei abituato a bestemmiare o a imprecare, ma ti è mai capitato di scherzare con ciò che è sacro? Hai mai ceduto alla tentazione di giurare qualcosa su Dio, nelle tue conversazioni private e nei commenti ai vari post, pur sapendo di non essere nella verità?

Il Catechismo della Chiesa Cattolica è molto chiaro a riguardo:

Il secondo comandamento prescrive di rispettare il nome del Signore. Come il primo comandamento, deriva dalla virtù della religione e regola in particolare il nostro uso della parola a proposito delle cose sante.

Tra tutte le parole della Rivelazione ve ne è una singolare, che è la rivelazione del nome di Dio, che egli svela a coloro che credono in lui; egli si rivela ad essi nel suo mistero personale. Il dono del nome appartiene all’ordine della confidenza e dell’intimità. « Il nome del Signore è santo ». Per questo l’uomo non può abusarne. Lo deve custodire nella memoria in un silenzio di adorazione piena d’amore. Non lo inserirà tra le sue parole, se non per benedirlo, lodarlo e glorificarlo.

Il rispetto per il nome di Dio esprime quello dovuto al suo stesso mistero e a tutta la realtà sacra da esso evocata. Il senso del sacro fa parte della virtù della religione. (CCC, 2142 – 2144)

Ricordati di santificare le feste

shutterstock_357492737
shutterstock

Torniamo a ripetere: quanto è importante Facebook per te? Se non vai in chiesa perché sei impegnato a chattare con un amico, forse è il caso di porti questa domanda. Potresti replicare che non salti neanche una Messa; ma quante volte ti è capitato di entrare in chiesa distratto, pensando a quel post fastidioso a cui ti senti in dover di rispondere? Oppure a quella foto orrenda in cui sei stato taggato, che vorresti rimuovere? Durante la Messa, ti è mai capitato di sbirciare, in modo fugace e quasi innocente, lo schermo dello smartphone per controllare le ultime notifiche? È buona norma spegnere il telefono durante la Messa, ma soprattutto “disconnetterti” da ogni realtà virtuale nel momento in cui sei al cospetto di Dio. La parola “santo”, dall’ebraico qadash, significa “messo da parte, riservato”. Sei vuoi santificare i momenti di comunione con Dio, riservati per Lui. Elimina ogni distrazione, e mettiti da parte per l’Altissimo. Santifica il momento in cui sei al Suo cospetto.

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
dieci comandamentifacebook
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: "Ho visto i ...
Gelsomino Del Guercio
Parla il sacerdote che ha vinto 35mila euro a...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Oleada Joven
Lettera di Gesù a te: dalla mia croce alla tu...
LUXOR FILM FESTIVAL
Zoe Romanowsky
Un filmato potente di appena un minuto sul ma...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni