Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 14 Aprile |
Beato Rolando Rivi
home iconNews
line break icon

Come affrontare le crisi di panico

VectorLifestylepic

Superela - pubblicato il 18/05/16

– Posso morire durante una crisi? Potete morire di qualsiasi cosa, ma dire che morirete con i sintomi del panico no. Calmatevi! Durano circa 40 minuti, difficilmente di più. Ricordo che la mia crisi più forte è durata 40 minuti, ma le altre duravano al massimo 30. Era stancante, esauriva. Mi sentivo come se avessi corso la maratona, tanto ero spossata fisicamente.

PER I NON PAZIENTI

La prima cosa è SMETTETE DI GIUDICARE. SMETTETELA! Voi non pazienti limitatevi ad aiutare chi ne ha bisogno anziché mettere il dito nella piaga. Quando mi è stata diagnosticata la sindrome da panico ho sentito di tutto: da che avevo la malattia dei ricchi a che dovevo essere forte e togliermi dalla testa queste cose. NON È COSÌ CHE FUNZIONA!

Purtroppo non abbiamo un bottone di accensione/spegnimento. Non riusciamo a fermare qualcosa che viene da dentro di noi. Magari col tempo succederà, ma per chi ha scoperto la malattia da poco raramente c’è un controllo su una crisi, sui sintomi. Ci sono persone che hanno crisi da anni e ancora non hanno controllo su niente. Perché non si tratta di controllo, ma di conoscersi.

È terribile quando voi che non passate per il nostro dolore dite che la nostra sofferenza è finta, è mancanza di Dio, mancanza di fede, roba da gente debole, che non sa far fronte ai propri problemi. Provocate ancora più sofferenza a chi sta cercando di affrontare la malattia.

Conoscete una persona che ha la sindrome da panico? Ne avete una al vostro fianco? Prendete acqua gelata e passategliela sulla nuca. Portatela in un luogo con circolazione d’aria. Non chiedetele di calmarsi, peggiora solo le cose. Prendete le sue mani sudate (le mani sudano molto) e ditele che andrà tutto bene. Abbracciatela, se lo ritenete necessario. Quel momento di crisi è quello in cui pensiamo che moriremo, quindi qualsiasi atteggiamento che ci mostri il contrario fa diminuire i sintomi.

Quando succedeva a me, non potevo vedere la gente senza iniziare a sentirmi male. Restavo immobile, senza parlare. Era il mio momento di staccarmi dal mondo fino a quando i sintomi non scomparivano.

CURA

L’inizio della mia cura è stata diretta, con antidepressivi. Ero all’apice delle crisi quotidiane e non ero più in condizioni di avere una vita sociale. Sono dovuta andare di corsa a un pronto soccorso psichiatrico e già da lì è iniziato il processo di diminuzione dei sintomi.

È stato un periodo crudele per me. Forse per questo molti desistono, perché ogni organismo reagisce in modo diverso agli effetti collaterali di ciascun farmaco, e quel periodo di adattamento è doloroso. Per me non è stato facile, e ho avuto forti effetti collaterali per una ventina di giorni. Dopo sono passati.

Per chi ha deciso di ricorrere all’aiuto di uno psichiatra, è importante ricordare che dovete parlare e sentirvi sicuri con la persona che vi sta assistendo. Se non confidate nel fatto che quel professionista possa aiutarvi, allora il processo di recupero diventa ancora più lungo e doloroso. Lo stesso vale per lo psicologo che vi assiste. Stabilire un rapporto di fiducia con questi medici è estremamente importante. È il vostro passaporto per tornare a vivere, visto che durante le varie crisi è quasi impossibile avere una vita sociale.

C’è chi sceglie cure alternative, e non è sbagliato. Ciò che conta è cercare aiuto anziché restare a soffrire senza cercare una soluzione al problema. Se avete optato per questi trattamenti, ci dev’essere comunque un rapporto di fiducia e disciplina. Non c’è modo di migliorare se non ci si impegna con la propria cura.

Alla fin fine, vi chiedo solo di non abbandonarvi.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

  • 1
  • 2
Tags:
panicopaura
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Don Davide conduce la nuova edizione de "I Viaggi del cuore"
Gelsomino Del Guercio
Don Davide Banzato: la fuga dal seminario, l’amore per un&#...
2
AUGUSTINE;
Aleteia Brasil
8 grandi santi che soffrivano di depressione ma non si sono mai a...
3
WIND COUPLE
Catholic Link
7 qualità per scegliere il partner secondo la Bibbia
4
CHIARA AMIRANTE
Gelsomino Del Guercio
Chiara Amirante inedita: la cardiopatia, l’omicidio scampat...
5
Divina Misericórdia
Gelsomino Del Guercio
Il Papa celebra domenica la Divina Misericordia. Ma perchè questa...
6
FEMALE DOCTOR,
La Croce - Quotidiano
Atea e obiettrice di coscienza da 10 anni: “non ce la facev...
7
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni