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L’angelo precursore delle apparizioni della Vergine a Fatima

Pixabay.com/Public Domain/ © Couleur
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Il racconto nell'ultimo libro di don Marcello Stanzione: "Gli Angeli custodi delle Nazioni"

Don Marcello Stanzione nel libro “Gli Angeli custodi delle Nazioni. Cent’anni fa a Fatima l’angelo del Portogallo parlava ai tre pastorelli” (Sugarco Edizioni) tratta diffusamente dell’angelo protettore della nazione portoghese, precursore delle apparizioni della Madonna a Fatima di cui il prossimo anno si festeggerà il primo centenario. L’angelo si manifestò ai tre pastorelli nella primavera, estate e autunno del 1916, con le sembianze di “un giovane di quattordici o quindici anni, più bianco della neve, che il sole faceva diventare trasparente come se fosse di cristallo, e di una grande bellezza”, come dichiarerà successivamente suor Lucia.

Questo libro originale – a un secolo dalle apparizioni dell’angelo a Fatima – si propone non solo di far comprendere meglio, ma soprattutto vivere, grazie anche all’insegnamento angelico, il messaggio della Madonna.

Nella presentazione del testo Carmine Alvino propone una riflessione che, partendo da una analisi generale della figura degli angeli nella storia della Chiesa, giunge ad concentrarsi sull’angelo del Portogallo e sulle apparizioni mariane di Fatima.

«Si dice che gli angeli siano ora di ritorno. decine di libri recenti spiegano al lettore curioso che gli angeli sono più che mai presenti intorno a lui. Se si manifestano così numerosi, è perché le persone sono evolute, sono di nuovo curiose di spiritualità, di ricerca interiore, sono più attente a quello che accade nella loro anima. Queste pubblicazioni (…)sono normalmente d’accordo nel sostenere che sono delle entità d’un genere speciale, degli esseri potentissimi, delle energie pure. tali angeli vengono rappresentati in modi molto diversi, ma sono prima di tutto degli esseri di luce, delle guide interiori che ognuno può contattare per aiutare se stesso sulla via della vita».

Nel caso dei tre pastorelli di Fatima il contatto con l’angelo giunge loro in modo assolutamente straordinario e inaspettato, tra la fine della primavera, durante l’estate e nell’autunno del 1916.

Questi “incontri” sono incredibilmente simili alle descrizioni presenti nei racconti dei vangeli: in particolare quello di Marco il quale narra che, dopo la morte di Gesù, le donne, «entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito di una veste bianca, ed ebbero paura». Infatti l’angelo a Fatima si manifesta come un bellissimo giovane adolescente, dallo straordinario candore che la luce del sole rende trasparente come il cristallo.

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