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“Molti finiscono per suicidarsi”: la storia oscura dell’intervento di “cambiamento di sesso”

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La verità nuda e cruda, dall’inizio

Medici attivisti come Money all’inizio sembrano sempre brillanti, soprattutto se controllano le informazioni divulgate dai media. Money ha fatto un gioco sottile, riferendo il successo del cambiamento di sesso del bambino alla comunità medica e scientifica e costruendo la sua reputazione come massimo esperto nel campo emergente del cambiamento di sesso. Sarebbero passati decenni prima che venisse rivelata la verità. In realtà, l’“adattamento” di David Reimer alla vita da bambina è stato del tutto diverso dai racconti entusiasti elaborati da Money negli articoli accademici.

A 12 anni, David era gravemente depresso. I suoi genitori, disperati, hanno infranto il segreto e gli hanno raccontato la verità sul cambiamento di sesso. A 14 anni David ha deciso di disfarsi del cambiamento di sesso e di vivere da ragazzo.

Nel 2000, a 35 anni, David e il fratello gemello hanno finalmente divulgato l’abuso sessuale che il dottor Money gli aveva inflitto nella privacy del suo studio. I due hanno raccontato che Money aveva scattato loro delle foto nudi quando avevano appena 7 anni. Ma a Money le fotografie non bastavano. Il medico pedofilo ha anche costretto i bambini a compiere atti sessuali incestuosi.

Le conseguenze dell’abuso di Money sono state tragiche per i due gemelli. Nel 2003, tre anni dopo la divulgazione del loro passato doloroso, il gemello di David, Brian, è morto di overdose provocata volontariamente. Poco tempo dopo anche David si è suicidato. Money era stato finalmente denunciato, ma questo non ha certo aiutato i genitori dei due ragazzi ormai morti.

La rivelazione dei risultati e delle tendenze fraudolente delle ricerche di Money è giunta troppo tardi anche per le persone che soffrivano di problemi sessuali. All’epoca la chirurgia di cambiamento di sesso era già ben avviata, e a nessuno è importato che uno dei suoi creatori fosse stato screditato.

Risultati dell’Università Johns Hopkins: l’intervento chirurgico non dà alcun sollievo

Il dottor Money è stato cofondatore di una delle prime cliniche universitarie per il cambiamento di sesso negli Stati Uniti, nell’Università Johns Hopkins. Dopo che la clinica operava già da molti anni, il dottor Paul McHugh, responsabile di Psichiatria e Scienza Comportamentale presso l’Università, voleva più delle garanzie di successo che Money aveva dato subito dopo l’intervento. McHugh voleva altre prove. A lungo termine, i pazienti stavano davvero meglio dopo l’intervento?

McHugh ha incaricato il dottor Jon Meyer, presidente della clinica presso la Johns Hopkins, di valutare i risultati. Meyer ha scelto 50 persone tra quelle che erano state trattate nella clinica. Alcune si erano sottoposte all’intervento di cambiamento di sesso, altre no. I risultati di questo studio hanno confutato completamente le dichiarazioni di Money sui risultati positivi dell’intervento di cambiamento di sesso. Le prove oggettive non hanno mostrato alcun bisogno medico di intervento.

Il 10 agosto 1979, il dottor Meyer ha annunciato i suoi risultati: “È sbagliato dire che questo tipo di intervento cura un disturbo psichiatrico. Ora abbiamo prove oggettive del fatto che non c’è una differenza reale nell’adeguamento del transessuale alla vita in termini di impiego, realizzazione educativa, sistemazione a livello di rapporti di coppia e stabilità sociale”. In seguito, ha detto al The New York Times: “La mia impressione personale è che l’intervento non sia un trattamento adeguato per un disordine psichiatrico, ed è chiaro per me che questi pazienti hanno problemi psicologici gravi che non scompaiono dopo l’intervento”.

Meno di sei mesi dopo, la clinica per il cambiamento di sesso dell’Università Johns Hopkins è stata chiusa. Altre cliniche dello stesso tipo affiliate a università in altri luoghi del Paese hanno seguito lo stesso cammino, abbandonando completamente la realizzazione dell’intervento di cambiamento di sesso. I risultati positivi non erano riferiti da nessuna parte.

Risultati del collega di Benjamin: molti suicidi

Non è stata solo la clinica Johns Hopkins a riferire la mancanza di risultati degli interventi. Più o meno nella stessa epoca, l’efficacia del cambiamento di sesso è stata messa seriamente in discussione da un collega del dottor Benjamin, l’endocrinologo Charles Ihlenfeld.

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