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Quei bambini sopravvissuti agli aborti e abbandonati alla morte

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Il numero vi lascerà scioccati

Non pensateci due volte prima di condividere questa immagine (il testo recita: “Fatto: più di 1.200 bambini sono morti dopo aborti mal eseguiti negli Stati Uniti”) ­ è corretta e facilmente comprovabile.

1.200 bambini sopravvissuti all’aborto negli Stati Uniti (in appena un anno) è una stima al ribasso. Migliaia di bambini sono sopravvissuti all’aborto nei 40 anni successivi alla legalizzazione dell’aborto nel Paese nel 1973.

Appena otto anni dopo la sentenza Roe vs. Wade, Liz Jeffries e Rick Edmonds sono stati candidati al Premio Pulitzer per la loro serie di articoli su aborti mal eseguiti, nei quali i bambini sopravvivono, un fenomeno diventato ormai epidemico nell’industria dell’aborto. Jeffries ed Edmonds hanno registrato testimonianze toccanti di infermiere che hanno stretto e confortato bambini moribondi sopravvissuti all’aborto e hanno rivelato la portata di questi orrori:

Il dottor Willard Cates, un esperto di statistiche mediche che guida una clinica abortiva per il Centro di Controllo delle Malattie di Atlanta, stima che ogni anno tra i 400 e i 500 bambini sopravvivano all’aborto negli Stati Uniti.

In un’altra occasione ha aggiunto.

Nessuno è tanto ingenuo da pensare che ci siano resoconti volontari affidabili di sopravvissuti all’aborto nella situazione in cui ci troviamo.

In altri termini, il numero di bambini che nascono vivi dopo un aborto è in realtà molto più elevato.

Le procedure sono evolute dagli anni Settanta e Ottanta, come risultato dello sforzo per uccidere il bambino nel grembo materno in modo più efficace. Ad esempio, oggi meno dell’1% degli aborti realizzati utilizza la soluzione salina, che in precedenza era un metodo ritenuto efficace. Le prove mostrano chiaramente, tuttavia, che i bambini nascono ancora vivi dopo la realizzazione di un aborto. La maggior parte di loro è abbandonata alla morte.

Nel 2011, i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC dalle iniziali in inglese) hanno registrato 1.298 casi di morti di bambini negli Stati Uniti per via di “altre condizioni perinatali”, che includono la categoria della morte derivante da un’“interruzione di gravidanza” mal eseguita. I numeri relativi a questa categoria specifica non sono stati divulgati. Se un giorno lo fossero, possiamo aspettarci che siano ben inferiori al vero tasso di decessi per quel motivo.

Nel 2007 uno studio pubblicato sul British Journal of Obstetrics and Gynecology ha concluso che circa 1 aborto su 30 realizzato dopo la 16a settimana di gestazione porta a un bambino nato vivo. Alla 23a settimana di gestazione il numero arriva a 9,7%. Avvalendosi di una stima piuttosto al ribasso, lo studio suggerisce che circa 900 bambini sopravvivono ogni anno adaborti tradivi negli USA.

Il Daily Mail ha riferito che nel Regno Unito in appena un anno 66 bambini sopravvissuti ad aborto sono stati abbandonati alla morte. Statistiche del Governo canadese hanno indicato che nel Paese muore ogni anno una media di 49 bambini nati vivi.

Ugualmente scioccanti sono altre prove.

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