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I 20 “segreti” della Cappella Sistina

© Antoine Taveneaux
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Una visita indimenticabile per le curiosità, che forse non conoscevate, sul capolavoro di Michelangelo

1. La Cappella Sistina, nota originariamente come Cappella Magna e dedicata a Maria Assunta in cielo, prende il nome da papa Sisto IV, che ne ordinò il restauro tra il 1475 e il 1481.

2. È la cappella privata del papa, considerata la più completa e importante di quella “teologia visiva” che è la Biblia pauperum (Bibbia dei poveri).

3. Ha le stesse dimensioni del Tempio di Salomone per com’è descritto nell’Antico Testamento.

4. I suoi dipinti occupano 1.100 metri quadri.

5. Dal 1870 è la sede del conclave, la riunione in cui i cardinali elettori del Collegio Cardinalizio eleggono un nuovo papa. Una volta eletto, il papa viene condotto nella Camera lacrimatoria, una cappella si trova a sinistra dell’altare sotto Il Giudizio Universale ed è chiamata così perché il nuovo papa in genere scoppia in lacrime per l’emozione della nomina.

6. La Cappella Sistina ha mantenuto le sue funzioni fino ad oggi, e continua ad essere la sede degli eventi importanti del calendario papale. Ad esempio, vi si celebra ogni anno una Messa in occasione della festa del Battesimo del Signore, durante la quale il Santo Padre imparte il Battesimo ai neonati.

7. C’è un coro permanente, la Cappella Musicale Pontificia, schola cantorum della Cappella Sistina, per la quale sono stati composti alcuni brani originali, il più famoso dei quali è il Miserere di Gregorio Allegri.

8. La fama della Cappella Sistina è dovuta principalmente alla sua decorazione ad affresco, e soprattutto alla volta e al Giudizio Universale, opere di Michelangelo, che non accettò volentieri la responsabilità perché spiccava maggiormente come scultore.

9. Michelangelo non è l’unico artista di fama ad aver lavorato nella Cappella Sistina. Sisto IV incaricò degli affreschi alle pareti altri pittori di spicco, come Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio e Pietro Perugino.

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