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“Preferisco una famiglia ferita a una società chiusa e narcisistica”

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«Le leggi e l’impegno personale sono un buon abbinamento per spezzare la spirale della precarietà»

Sullo stesso punto – la solitudine – ha insistito anche la testimonianza di Beatriz, ricordata pure lei dal pontefice (“Sei stata coraggiosa, grazie”). Beatriz aveva osservato: “La lotta è sempre stata difficile per la precarietà, l’incertezza e la solitudine”.

«La precarietà, la scarsità, molto spesso il non avere neppure il minimo indispensabile può farci disperare, – ha sottolineato Francesco – può farci sentire una forte ansia perché non sappiamo come fare per andare avanti e ancora di più quando abbiamo dei figli a carico. La precarietà, non solo minaccia la stomaco (e questo è già molto), ma può minacciare perfino l’anima, ci può demotivare, toglierci forza e tentarci con strade o alternative di apparente soluzione ma che alla fine non risolvono nulla». «C’è una precarietà – ha scandito – che può essere molto pericolosa, che può insinuarsi in noi senza che ce ne accorgiamo, ed è la precarietà che nasce dalla solitudine e dall’isolamento. E l’isolamento è sempre un cattivo consigliere».

La solitudine, dunque, è la grande tentazione. Un atteggiamento, aggiunge il papa che come la tarma, ci «inaridisce l’anima».Ma allora come si combattono questa precarietà e questo isolamento che ci rendono vulnerabili a tante «apparenti soluzioni»? Ci sono due modi. «Uno –spiega il papa – è attraverso leggi che proteggano e garantiscano il minimo necessario affinché ogni famiglia e ogni persona possa crescere attraverso lo studio e un lavoro dignitoso». L’altro, è l’impegno personale. Francesco riprende le testimonianze di Humberto e Claudia «quando ci hanno detto che stavano cercando di trasmetterci l’amore di Dio che avevano sperimentato nel servizio e nell’assistenza agli altri». E conclude: «Leggi e impegno personale sono un buon abbinamento per spezzare la spirale della precarietà».

Quindi Francesco termina il suo incontro con una preghiera: «Voi, cari messicani, avete un “di più”, correte avvantaggiati. Avete la Madre, la Madonna di Guadalupe che ha voluto visitare queste terre, e questo ci dà la certezza che, attraverso la sua intercessione, questo sogno chiamato famiglia non sarà sconfitto dall’insicurezza e dalla solitudine».

A conclusione dell’evento Francesco ha chiesto agli oltre 40 mila presenti di rinnovare ciascuno in cuor suo le sue promesse matrimoniali. Ai fidanzati ha detto: “Chiedete la grazia di una famiglia fedele”. Infine il Papa ha invitato tutti a non dimenticare San Giuseppe, custode fedele e silenzioso della famiglia.

 

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

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