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Gesù e Maometto sono nati nello stesso giorno?

© Public Domain
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Per la seconda volta nella storia Natività e Mawlid al-Nabī coincidono. E sulla esattezza del "dies natalis" di Gesù aumentano le certezze storiche

Non accadeva da 457 anni che la celebrazione della nascita di Gesù coincidesse (o quasi) con quella del profeta Maometto. Quest’anno, infatti, annuncia Radio Vaticana (23 dicembre) il Mawlid al-Nabī verrà ricordato il 24 dicembre nella totalità del mondo arabo. In precedenza, la coincidenza si era verificata nel 1558, mentre nel 1852 il Mawlid coincise con il 25 dicembre.

FASI LUNARI

A spiegarlo, in un articolo diffuso sul sito web della Conferenza episcopale francese e citato da L’Osservatore Romano (23 dicembre), è padre Vincent Feroldi, direttore del Servizio nazionale per le relazioni con i musulmani.

Il Mawlid al-Nabī ricorre il 12 del mese lunare di Rabi’ al-awwal, terzo mese del calendario islamico. Va detto che tale calendario varia di anno in anno in base alle fasi lunari. Quest’anno la data del Mawlid è precisamente tra il 23 e 24 dicembre.

SI FESTEGGIA INSIEME

La notizia ha suscitato vasta eco in Francia e non solo: «Da giorni – spiega padre Feroldi – i media algerini e marocchini ne parlano. La trasmissione ‘Islam de France’ del 27 dicembre sarà dedicata a questo tema. Alcune diocesi, come quelle di Metz, Angers e Lille, si sono mobilitate attorno all’avvenimento. Cristiani e musulmani, in Belgio come in Maghreb, se ne rallegrano».

OMAGGIO COMUNE A DIO

«Comunità cristiane e musulmane — scrive ancora padre Feroldi — avranno il cuore in festa. Renderanno grazie a Dio, ciascuna nella propria tradizione, per questa buona novella che è la nascita di Gesù o di Maometto, nascite che saranno fonte di incontro tra uomini e donne credenti e Colui che è fonte di vita, fonte della vita». «In tale unità di data rarissima – aggiunge padre Vincent – molti vogliono vedervi un segno di Dio, in questi tempi difficili in cui la pace annunciata dagli angeli, la notte di Natale, è maltrattata dalla follia degli uomini».

L’ANNUNCIO A ZACCARIA

Intanto sulla data del 25 dicembre come giorno della Natività e del 24 dicembre come notte della Vigilia ci sono delle date storiche a supporto come ricorda lo storico della Chiesa, il professore Pier Luigi Guiducci (Zenit, 23 dicembre)

La prima data storica accertata (circa) è il «24 settembre del nostro calendario gregoriano dell’anno 7-6 a.C.» per l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele al sacerdote Zaccaria (“tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni”).

LA NASCITA DEL BATTISTA

Nel computo attuale, precisa lo storico «sarebbe nell’autunno dell’1 a.C., ma si sa che dal VI secolo vi fu un errore di circa sei o cinque anni sulla data reale dell’anno della nascita del Signore. La nascita di Giovanni il Battista nove mesi dopo (Lc 1,57-66), (circa) il 24 giugno, è una data storica. A questo punto, nel ciclo di Cristo (che Luca sviluppa in modo parallelo a quello del Battista), l’annunciazione a Maria “nel sesto mese” dopo la concezione di Elisabetta (Lc 1,28) risulta come un’altra data storica».

LE DATE STORICHE

Ricapitola lo storico: «Possiamo affermare che è una data storica la nascita del Signore al 25 dicembre, cioè 15 mesi dopo l’annuncio a Zaccaria, nove mesi dopo l’annunciazione a Maria, sei mesi dopo la nascita di Giovanni il Battista. La circoncisione, otto giorni dopo la nascita, è una data storica. E così, quaranta giorni dopo la nascita, il 2 febbraio, la “presentazione” del Signore al Tempio, è una data storica».

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