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Monica Mondo intervista Costanza Miriano

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Costanza Miriano è una bandiera, per molti cattolici: giornalista, scrittrice, spopola in ogni parrocchia, teatro, in Italia e non solo. Sposati e sii sottomessa, Obbedire è meglio…I suoi titoli sono controcorrente, provocatori e in qualche incontro hanno provato a intimidirla, bruciato volumi, fatto piovere insulti. Niente da fare, è serafica e sorridente, nonostante dividersi tra lavoro, testimonianze e quattro figli scatenati non sia impresa semplice. Ecco, Costanza ritiene che uomo e donna si nasce, è un fatto biologico. “Spesso c’è una ferita, se ci si percepisce in modo diverso, ma si può sanare”. La famiglia? “Uomo e donna sono stati creati a somiglianza di Dio. La somiglianza con Dio è nell’essere maschio e femmina, aperti alla vita. Due uomini o due donne che vivono insieme non sono una famiglia”. Costanza è certa della verità, i dubbi sono solo sulla sua capacità di esserle fedele. L’ostentazione dell’annuncio non è il suo scopo, si imbarazza, dice che il presenzialismo semmai la danneggia. “Ma il tema della presenza cristiana è urgente, l’approvazione del divorzio breve ha definitivamente sancito la scomparsa dei cristiani in politica. L’Impero del male, per citare Star Wars, è pervasivo: l’uomo può essere manipolato e ucciso, prima della nascita e alla fine della vita, può essere comprato e venduto. Può essere negata la sua feconda diversità dalla donna. Le battaglie sono contro i disegni che minacciano questa visione antropologica, e non sono alternativi alla testimonianza quotidiana, personale, in famiglia o sul lavoro”.

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