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Nel carcere di Rebibbia per l’apertura della Porta Santa con 300 detenuti

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Anche nel carcere di Rebibbia in occasione dell’Anno Santo della Misericordia si è aperta una Porta Santa. Le telecamere di Tv2000 sono entrate all’interno del penitenziario romano per testimoniare un gesto simbolico e significativo per i detenuti e le loro famiglie.

“L’apertura della Porta Santa in carcere – ha dichiarato il cappellano del carcere di Rebibbia, don Roberto Guernieri – è un segno di grande speranza. La speranza di ricevere il perdono del Signore, la speranza di una nuova attenzione per chi ricopre un ruolo politico verso i detenuti e la speranza di potercela fare perché molti detenuti che escono dal carcere non sono di nessuno”.

Alla cerimonia erano presenti circa 300 detenuti di 14 diversi reparti di reclusione. “Solitamente qui dentro – ha detto Simone, un detenuto – le porte si chiudono, oggi invece viene aperta una Porta Santa che per noi rappresenta una prospettiva per il futuro. Speriamo che tra qualche anno si possano aprire anche le porte della libertà”.

“Sto scontando una condanna a 20 anni – ha aggiunto Stefano, un altro detenuto – è da un anno che faccio un cammino spirituale da sacrestano, spero che porti dei frutti. L’apertura della Porta Santa per noi ha un significato particolare. E’ un momento importante di riflessione interna per vedere il futuro con occhi diversi”.

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