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Dal Politecnico all’Opera San Francesco: la parabola del frate ingegnere al servizio dei poveri

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Laurea in ingegneria civile, un futuro da professionista. Ma alla fine sceglie un'altra strada che lo porta a costruire un piccolo miracolo a Milano

Una laurea in ingegneria civile al Politecnico di Milano che faceva presagire un avvenire molto diverso da quello che ha poi intrapreso. Lontano dal progettare case e palazzi, costruire strade e ponti. La storia di Maurizio Annoni, più conosciuto come Fra’ Maurizio, è quella di un novello ingegnere che incrocia la strada della vocazione. E nel 1978 entra  a far parte della famiglia dei Frati Minori Cappuccini nel 1978.

MINISTRO PROVINCIALE

Professo dal 1980 e presbitero dal 1985, Padre Annoni ricopre la carica di Ministro Provinciale dal 1994 al 2000, anni nei quali si è impegnato in diversi progetti di emergenza e di sviluppo a favore dei paesi poveri, oltre che seguire la realtà missionaria in cui sono impegnati i Frati Minori Cappuccini di Lombardia.

LA DIREZIONE DELL’OPERA

Poi una svolta. Nel 2000 gli viene assegnata la direzione dell’Opera San Francesco per i Poveri a Milano, una fondazione che da oltre quarant’anni è quotidianamente impegnata ad offrire e coordinare un servizio di accoglienza nei confronti dei poveri e degli emarginati. Ed è qui che il frate ingegnere “progetta” e “realizza” un vero e proprio miracolo.

869 MILA PASTI

«Con il servizio mensa nel 2014 abbiamo distribuito 869 mila pasti – dice Padre Annoni a La Stampa (22 novembre). C’è tanta fame. Abbiamo sempre bisogno di generi alimentari; a ogni pasto vanno in media 120 chili di pasta o 70 chili di riso».

Nel 2014 l’Opera ha accolto 26.495 persone di 134 nazionalità; conta su 125 mila benefattori, 716 volontari e più di 35 mila offerte con il cinque per mille. 

LE MISSIONI

Da ex missionario il francescano ha deciso di spendere tutta la sua vita per i poveri. «Sono un privilegiato vivo in ben 2 stanze – continua – Insieme fanno circa 15 mq. Nel 1994, anche se ero abbastanza giovane d’età e d’esperienza sono stato scelto (noi abbiamo, grazie al cielo, anche la regola dell’obbedienza) come padre provinciale: il territorio della Lombardia, 450 frati, 4 missioni all’estero. Proprio nelle missioni ho conosciuto dei veri santi. Suore, frati come quelli costretti in Eritrea a vivere di notte per sfuggire ai bombardamenti e non sono fuggiti dalla loro gente».

MANAGER E VITA FRATERNA

Cresciuto in un palazzo popolare («Solo mio padre, Ambrogio, lavorava; mamma Ines riadattava per me i vestiti di mio fratello») Annoni dopo la laurea al Politecnico non ha esitato a indossare il saio. «Diventare top manager o persino top cardinale? Dipende dai valori che hai», ride. «Fraternità è la regola dei frati che mi ha sempre attirato. E, poi, ho i poveri nel Dna». 

IL MIRACOLO DI MILANO

In questi anni con 3 frati, suor Anna Maria che è medico-pediatra, 41 dipendenti e centinaia di volontari padre Annoni ha costruito il vero miracolo di Milano. Nel 2014, oltre alla mensa, l’Opera ha garantito 66.885 servizi docce e cambio biancheria; 40.188 prestazioni e visite mediche; 12.597 cambi abito. «Il nostro bilancio sociale redatto con l’Alta scuola d’impresa della Cattolica ha certificato che per ogni euro ricevuto dai donatori abbiamo restituito ai poveri un aiuto da 2,44 euro».

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