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La fede è la “stampella” contro le avversità? Un falso mito smontato in sei punti

Pixabay/Public Domain

Unione Cristiani Cattolici Razionali - pubblicato il 30/11/15

5) In quinto luogo, l’eventuale bisogno di sollievo e protezione che si trova nella fede potrebbe essere previsto dal Creatore stesso perché non ci allontanassimo troppo da Lui. Se siamo stati fatti per beneficiare di Dio e trovare in Lui pace e appagamento, allora non dovremmo essere sorpresi che Dio stesso abbia inserito questa esigenza di Lui dentro di noi. Come Sant’Agostino esprimeva: “Ci hai fatti per Te e inquieto è il nostro cuore finché in te non riposa”. Questo desiderio, dunque, si rivela essere un supporto al teismo, non un argomento contro di esso. Così, il benessere sperimentato nell’esperienza di fede non solo può essere una delle tante conseguenze della religione, ma un progetto di Dio stesso per facilitarci l’arrivo a Lui.

6) In sesto e ultimo luogo, se vogliamo davvero “psicologizzare” le persone per smentire le loro convinzioni, allora paradossalmente è più facile farlo con i non credenti, psicoanalizzando il loro rifiuto di Dio. Il docente di Psicologia presso la New York University, Paul Vitz, ha infatti sostenuto: «Se guardiamo la vita dei più famosi leader atei e degli scettici del passato notiamo una cosa in comune: a quasi tutti mancava un modello di ruolo paterno positivo o proprio la presenza del padre» (P. Vitz, “The Psychology of Atheism” Truth 1985, p. 29–36).

Effettivamente basta dare un’occhiata alla loro biografia:
Voltaire (1694-1778): respinse con forza il rapporto con il padre, tanto da vantarsi di essere un figlio illegittimo.
David Hume (1711-1776): il padre del famoso scettico scozzese morì quando Hume aveva solo 2 anni.
Barone d’Holbach (1723-1789): il noto ateo francese rimase orfano all’età di 13 anni.
Arthur Schopenhauer (1788-1860): il padre si suicidò quando lui era in età adolescenziale.
Ludwig Feuerbach (1804-1872): quando ebbe 13 anni il padre lasciò la famiglia per vivere con un’altra donna in un’altra città.
Friedrich Nietzsche (1844-1900): perse il padre all’età di 4 anni.
Sigmund Freud (1856-1939): suo padre Jacob fu una grande delusione per lui, passivo e debole. Freud stesso ha anche ricordato che il padre era un pervertito sessuale e che i figli hanno sofferto per questo.
Bertrand Russell (1872-1970): il padre morì quando lui aveva 4 anni.
Albert Camus (1913-1960): il padre morì quando lui aveva 1 anno di età.
Jean-Paul Sartre (1905-1980): il padre morì prima della sua nascita.
Madeleine Murray-O’Hair (1919-1995): la fondatrice dell’associazione American Atheist (uccisa da D.R. Waters, ex direttore dell’“American Atheist”) odiava il padre e cercò di ucciderlo con un coltello (lo ha raccontato lei stessa in W.J. Murray, “My Life Without God”, Thomas Nelson 1982, p.7).
Daniel Dennett (1942-): suo padre morì quando aveva 5 anni di età.
Christopher Hitchens (1949-2011): ebbe un rapporto molto freddo con il padre tanto che disse: «Sono piuttosto arido di ricordi paterni» (C. Hitchens,“Hitch-22: A Memoir”, Large Print Edition 2010, p.69).
Richard Dawkins (1941-): non ebbe rapporti con il padre fino all’età di 8 anni a causa della guerra, ha rivelato di essere stato molestato da un insegnante di sesso maschile all’età di 11 anni, molestie che non si sente di condannare perché avvenute nel passato.
Umberto Veronesi (1925-): perse il padre all’età di 6 anni.
Michel Onfray (1959-): è stato abbandonato dai suoi genitori in un orfanotrofio all’età di 10 anni.

Dovremmo quindi considerare la fondatezza degli argomenti a favore e contro l’esistenza di Dio, senza indugiare maliziosamente sulle motivazioni che avrebbero portato ad una precisa convinzione questa o quella persona. E se si volesse continuare a usare il vecchio “argomento della stampella” come forma di riduzionismo verso la fede dei credenti, allora ad esso si potrebbe e dovrebbe opporre “l’argomento del padre”, sostenendo che si giunge a rifiutare Dio come atto di fuga/ribellione dall’autorità a causa di un mancato o negativo rapporto con il padre, come la biografia dei principali atei dimostra.

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

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fedepreghiera
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