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Una nuova forma di spiritismo: il channeling

© DR
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Si tratta di una forma di paganizzazione che tocca anche il cristianesimo

di Francesco Bamonte

Il channeling è una nuova forma di spiritismo introdotta dal New Age. Il New Age «è una specie di grande contenitore». È una corrente di pensiero in cui convivono differenti idee, religioni, filosofie e pratiche esoteriche. New Age non è una setta. È semplicemente un modo di pensare, che si basa sull’idea della fine dell’era cristiana. I seguaci del New Age credono che l’umanità stia entrando in una «Nuova Era» di pace e di benessere, ricca di mutamenti in campo sociale, politico e religioso. New Age dovrebbe prendere il posto del cristianesimo. Quando? Proprio nei giorni nostri, intorno all’anno Duemila, e cioè nel momento di passaggio dall’era astrologica dei Pesci a quella dell’Acquario.

Per questa ragione, i seguaci del New Age sono conosciuti anche come «acquariani». Secondo questa corrente di pensiero, oltre ad illudersi di potersi mettere in contatto con gli spiriti dell’aldilà, si pensa di poter, con le nuove tecniche, entrare in contatto anche con gli gnomi, i folletti, gli elfi, le fate, che a loro dire non sono altro che «spiriti della natura», oppure con gli spiriti delle 71 piante o degli alberi secolari (per gli acquariani le piante e gli alberi sarebbero vivi e sarebbe possibile parlare loro; non sanno distinguere tra vita umana, vita animale, vita vegetale) o con il grande spirito della terra che è un essere vivente (è il ritorno alle credenze pagane della dea Gaya, la divinità della terra), o ancora con gli spiriti del fuoco o dell’acqua. Come si vede, siamo di fronte a un ritorno al paganesimo e a una sorta di nuovo panteismo. Ma non basta, questa opera di paganizzazione tocca anche il cristianesimo perché ci si può mettere in contatto con gli angeli, con l’Eterno Padre (che però non è la Prima Persona della Santissima Trinità, cioè Dio che nel suo intimo è Padre che eternamente genera), o con Gesù (che non è la Seconda Persona della Santissima Trinità, cioè il Figlio che è eternamente generato dal Padre), ma spiriti o entità superiori. Si può parlare anche con la Madonna, anch’essa però considerata come uno spirito superiore e non come la Madre di Dio che si è fatto uomo per mezzo di lei, oppure con le guide indiane, cioè gli spiriti dei defunti indiani d’America (che sembrano avere una particolare propensione a manifestarsi), e con i grandi maestri superiori, detentori di un alto grado di saggezza i quali, riuniti in una Grande Fraternità o Loggia Bianca, costituirebbero un governo nascosto del pianeta Terra per guidare l’umanità verso un destino migliore.

Inoltre, oggi che siamo nell’epoca dei viaggi spaziali, ecco che possiamo metterci in contatto mentale e addirittura visibile anche con gli abitanti degli altri pianeti, sia con quelli che sono sui loro pianeti, sia con quelli da noi ritenuti extraterrestri e che in realtà sarebbero spiriti giunti a gradi più elevati i quali andrebbero su e giù per lo spazio a bordo degli UFO. In che modo sarebbero possibili questi contatti? Perché secondo gli acquariani, essendo tutti immersi in un campo unico di «energia universale», siamo elementi dell’«unico cervello» di un «unico spirito», anche se crediamo di possedere un’identità individuale separata. Per questo motivo noi abbiamo la possibilità di comunicare per mezzo di questo «cervello-spirito universale» con le 72 differenti entità che lo compongono, allo stesso modo di come ci si sintonizza su un canale radio o televisivo. Si tratta, dicono in effetti gli acquariani, di «collegarsi» con la Coscienza Universale.

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