Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 30 Ottobre |
San Gaetano Errico
home iconChiesa
line break icon

La storia dietro la “Madonna nera”

FABRICE COFFRINI / AFP

Silas Henderson - Aleteia - pubblicato il 17/07/15

Celebrare lo spirito contemplativo di Maria con Nostra Signora di Einsiedeln

Il 21 gennaio 861, due ladri uccisero brutalmente un anziano monaco benedettino che viveva da decenni come eremita nella Foresta Nera svizzera. Il monaco, Meinrado, aveva offerto ai due ladri cibo e rifugio, pur avendo avuto una premonizione sul fatto che avevano intenzione di ucciderlo.

Il piccolo eremo di San Meinrado – ora onorato come il “Martire dell’Ospitalità” – è diventato un luogo di pellegrinaggio e casa di altri eremiti, incluso il beato Benno di Metz. Un’abbazia benedettina è stata costruita sul posto nel 934 sotto la cura del primo abate, il beato Eberhard. Nel corso dei secoli, questa importante e storica abbazia – l’abbazia di Maria Einsiedeln – ha goduto di molti privilegi ed è stata la casa di numerosi santi, come il vescovo San Wolfgang di Regensburg, gli abati San Thietland, San Gregorio e Sant’Adalgott e i monaci beato Kuno, beato Ulrich e Sant’Alarico. Oggi un altro dei monaci di Einsiedeln, il venerabile Meinrad Eugster (d. 1925), è un candidato alla beatificazione.

Nel 1854, due monaci missionari viaggiarono dalla Svizzera alle colline dell’Indiana meridionale, stabilendo un monastero che alla fine sarebbe diventato l’arciabbazia di San Meinrado. Quei monaci svizzeri portarono con loro l’immagine della nota “Madonna nera” che era stata venerata per secoli nella loro abbazia originaria, introducendo questa devozione negli Stati Uniti.

La parola “einsiedeln” significa “eremo”, e si riferisce alla dimora originaria di San Meinrado. Un’antica tradizione riferisce che una statua della Madre di Dio nell’eremo del santo divenne il centro di preghiere e pellegrinaggi e venne tramandata da una generazione di monaci all’altra. Purtroppo l’immagine originaria è andata perduta (forse in uno degli incendi che hanno devastato l’abbazia nel corso degli anni); la statua della Madonna col Bambino ora venerata nell’abbazia di Einsiedeln è stata scolpita da un ignoto artigiano alla metà del XV secolo e si erge in una cappella marmorea splendidamente adornata costruita sul luogo dell’eremo di San Meinrado. Nella cappella sono custodite anche le reliquie del santo.

L’immagine attuale, annerita da secoli di fumo di candele e incenso e nota come Nostra Signora di Einsiedeln, è un riverito simbolo di Maria, onorata con quel titolo da monaci, suore e sorelle benedettini in tutta Europa, negli Stati Uniti e in America Latina. La sua festa si celebra il 16 luglio, osservato più in generale come la commemorazione di Maria sotto il titolo ispirato dai Carmelitani di Nostra Signora del Monte Carmelo.

Oggi il Santuario di Maria all’abbazia di Einsiedeln attira più di 200.000 pellegrini ogni anno e ha la caratteristica di essere sia una tappa importante lungo il Cammino di Santiago che il terzo santuario mariano più popolare in Europa.

Se il titolo di Maria di Nostra Signora del Monte Carmelo celebra splendidamente la protezione materna di Maria (simboleggiata dallo scapolare marrone), la tradizione di onorare Maria come Nostra Signora dell’Eremo potrebbe essere ritenuta in onore allo spirito contemplativo di Maria, come il santo eremita la cui storia è alla base di questa antica devozione.

In due passi, il Vangelo di Luca ci dice che Maria ponderava ciò che stava accadendo nella sua vita – e in quella di suo Figlio – “nel suo cuore”. Il primo è immediatamente successivo al racconto lucano della nascita di Gesù, con gli angeli che cantano e i pastori che gli vanno a far visita (2, 19), l’altro è quando Maria e Giuseppe trovano nel Tempio di Gerusalemme Gesù dodicenne che si era perso: “Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore” (2, 51).

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
CEMETERY
Gelsomino Del Guercio
Indulgenze plenarie per i defunti: come otten...
Timothée Dhellemmes
Seconda ondata di Covid: in Europa il culto c...
Lucandrea Massaro
Sale il numero di morti nell'attentato di Niz...
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
ERIN CREDO TWINS
Cerith Gardiner
“Dio ha senso dell'umorismo”: coppia di genit...
EMILY RATAJKOWKSI
Annalisa Teggi
Emily Ratajkowski: scoprirò il sesso di mio f...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni