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Ecologia: papa Francesco e New Age faccia a faccia

Patricia Á. Casal-cc

Luis Santamaría del Río - Aleteia - pubblicato il 03/07/15

L'enciclica Laudato si' costituisce la proposta di un'autentica ecologia cristiana diversa dalle nuove spiritualità che divinizzano la natura

Nel New Age si parla della Terra e anche dell’universo come di un grande organismo vivo, che viene considerato in modo personale e divino.

Per questo l’enciclica appena pubblicata da papa Francesco “sulla cura della casa comune”, intitolata Laudato si’, è un buon esempio di un’ecologia equilibrata, cristiana, con un atteggiamento che non cade né nell’estremo dello sfruttamento della natura né in quello della sua divinizzazione.

Vediamo alcuni punti dell’enciclica che spiegano qual è la visione cristiana dell’ambiente e che, come si può verificare molto bene, sono diametralmente opposti a ciò che insegna il New Age.

Distinzione tra il Creatore e la creazione

Se c’è un aspetto che spicca nel documento è – e non poteva essere altrimenti – il costante riferimento a Dio come Creatore e al mondo come creazione, il creato. Nel testo si trovano quasi 150 volte i termini Creatore, creatrice, creazione e creatura.

Dio ha fatto tutto in base al suo progetto d’amore, e “l’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune” (13), idea che il pontefice ripete quando scrive che “tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione” (14).

Il papa riconosce che “alcuni rifiutano con forza l’idea di un Creatore” (62), e per questo dedica il secondo capitolo della Laudato si’ a quello che definisce “il Vangelo della Creazione”.

Ripercorrendo la Sacra Scrittura, segnala come i salmi invitino alla lode del Dio creatore, rivolgendosi non solo agli uomini, ma invitando “anche le altre creature alla lode” (72).

Per questo dice che “esistiamo non solo per la potenza di Dio, ma davanti a Lui e con Lui. Perciò noi lo adoriamo” (72). L’adorazione è dovuta solo a Dio. La letteratura profetica abbonderà in questo alludendo al potere del Dio Creatore: “In realtà, ogni sana spiritualità implica allo stesso tempo accogliere l’amore divino e adorare con fiducia il Signore per la sua infinita potenza” (73).

L’universo è “aperto alla trascendenza di Dio” (79), ovvero a qualcosa che va al di là di lui. Non possiamo identificare tutto ciò che esiste con il divino, con quegli atteggiamenti di panteismo (tutto è Dio) o panenteismo (Dio contiene il mondo) specifici del New Age.

Come sottolinea Francesco, “il pensiero ebraico-cristiano ha demitizzato la natura. Senza smettere di ammirarla per il suo splendore e la sua immensità, non le ha più attribuito un carattere divino” (78). Per questo parla della “presenza divina” (80) nella natura, ma allo stesso tempo della “legittima autonomia delle realtà terrene” (80).

Francesco esorta a trovare Dio in tutte le cose, ma non si tratta di identificazione, quanto del fatto che Dio è intimamente legato a tutti gli esseri, come segnalano i mistici.

“Tutta la natura, oltre a manifestare Dio, è luogo della sua presenza”, “ma quando diciamo questo, non dimentichiamo che esiste anche una distanza infinita, che le cose di questo mondo non possiedono la pienezza di Dio” (88), spiega il papa.

La difesa del Dio Creatore diventa ancor più esplicita e importante quando dice che “non possiamo sostenere una spiritualità che dimentichi Dio onnipotente e creatore. In questo modo, finiremmo per adorare altre potenze del mondo, o ci collocheremmo al posto del Signore” (75), Per questo, esorta chiaramente a “ritornare a proporre la figura di un Padre creatore e unico padrone del mondo” (75).

Particolarmente interessanti a questo riguardo sono i numerosi finali dell’enciclica, in cui il papa parla di Dio trinitario in relazione alla creazione: “Il mondo è stato creato dalle tre Persone come unico principio divino” (238); per questo, “tutta la realtà contiene in sé un’impronta propriamente trinitaria” (239) e l’uomo deve cercare di “leggere la realtà in chiave trinitaria” (239).

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Tags:
ecologia umanaenciclica laudato sinew age
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