Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Chiedendo l’intercessione dei santi stiamo evocando i morti?

© Luigi Garzi (1638–1721) / CC
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Garzi_(attr)_Stoning_of_Saint_Stephen.jpg
Condividi

Se non consci la differenza, ti consigliamo di leggere questa spiegazione

Alcuni cristiani non cattolici storcono un po' il naso quando noi cattolici chiediamo ai santi che sono in cielo di intercedere per noi qui sulla terra. Per queste persone, invocare l'intercessione dei santi sarebbe lo stesso che evocare i morti, una pratica condannata dalle Scritture. Ma è davvero la stessa cosa?

“…né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti” (Dt 18, 11).

Questo è il passo biblico, tratto dal libro del Deuteronomio, usato dai non cattolici per accusare i cattolici che invocano l'intercessione dei santi in cielo di evocazione dei morti! Questa accusa è solo un malinteso circa gli insegnamenti della Chiesa sul fatto di pregare i santi, e anche un malinteso in relazione all'interpretazione di questo versetto.

In realtà il testo completo si riferisce all'occultismo, e questo passo parla delle persone che fanno appello alle forze sataniche al fine di ottenere potere, o la maledizione dei nemici, ecc. Noi cattolici sicuramente non evochiamo i morti, non chiediamo ai santi di apparire, non interroghiamo gli spiriti, non ricorriamo a pratiche come la stregoneria, la fattucchieria, la divinazione, eccetera.

Pregare i santi non ha alcuna relazione con il contesto di questo passo, che si riferisce all'occultismo. In nessun punto di questo testo si dice che non possiamo chiedere l'intercessione dei santi in cielo – membra del corpo di Cristo – per noi che siamo qui sulla terra.

Alcuni, ad ogni modo, continueranno a dire che chiedere l'intercessione dei santi equivale alla necromanzia.

Dov'è la dimora dei morti? In cielo? Nelle Scritture Gesù dice:

“Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi” (Mt 22, 31-32).

Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi. I santi, le persone buone, sono vive! Sono sì morti fisicamente, ma qual è il senso reale della morte? 

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni