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Si può cambiare il nome di Battesimo?

© Abraxas3d-cc
Bautismo
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Sì, ciò che rende l'individuo persona all'interno della Chiesa è ricevere il Battesimo, non il nome scelto

Ho pensato di modificare il mio nome. Porto il nome della mia nonna materna, e varie volte ho protestato con mia madre per il fatto di non avermi dato anche quello della mia bisnonna. Ed è qui che sorge il dubbio. È sbagliato cambiare nome, visto che quello che abbiamo da quando siamo nati è lo stesso con il quale noi cattolici veniamo battezzati?

Circa la persona fisica, nel Codice di Diritto Canonico si afferma quanto segue: “Mediante il Battesimo l'uomo è incorporato alla Chiesa di Cristo e in essa è costituito persona, con i doveri e i diritti che ai cristiani, tenuta presente la loro condizione, sono propri, in quanto sono nella comunione ecclesiastica e purché non si frapponga una sanzione legittimamente inflitta” (can. 96).

Come si può verificare facilmente, la legge ecclesiale non smette di considerare persona fisica né presuppone una sanzione per il cambiamento o la correzione del nome.

Di fatto, in questo canone del Codice non si menziona neanche il nome o il suo possibile cambio, perché ciò che rende persona l'individuo all'interno della Chiesa è il Battesimo, non il nome che si sceglie per riceverlo.

Ogni battezzato è inserito nella Chiesa nella sua essenza e non per il suo nome. Ciò significa che, indipendentemente dal fatto che una persona civilmente cambi o meno il suo nome, non cambia il sigillo ricevuto nel Battesimo, che in dogmatica viene chiamato “carattere”.

Il nome si può sempre cambiare senza che questo influisca sulla realtà del battezzato; è il caso del papa e dei religiosi che prendono un altro nome (in modo volontario) accettando l'incarico o ricevendo l'ordinazione o facendo la professione di fede, anche se in quel caso il cambio del nome è solo simbolico, perché non ci sono cambiamenti né a livello civile né negli atti di Battesimo.

È per questo che non c'è alcun motivo dal punto di vista ecclesiale per impedire che una persona possa cambiare il proprio nome di Battesimo.

C'è anche l'opzione di cambiare solo civilmente il nome mantenendo inalterato quello di Battesimo, perché la giurisdizione ecclesiale sul nuovo nome permette di firmare con questo ogni documento ufficiale senza che ciò renda in alcun modo invalida la realtà di battezzato.

Perché la Chiesa possa modificare il nome, bisognerà effettuare prima il cambio presso il registro civile di nascita, che è stato sicuramente richiesto molto prima del Battesimo stesso.

In seguito alla rettifica presso l'istituzione pubblica di registro, bisognerà recarsi nella parrocchia in cui si è stati battezzati e consegnare l'atto di nascita già rettificato.

Se non si cambia il nome dal punto di vista civile, non c'è motivo di farlo a livello ecclesiastico.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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battesimo
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