Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

La vita religiosa ha un impatto positivo anche sul benessere della famiglia

Mother teaching his little girl to pray © Denis Kuvaev / Shutterstock
Condividi

Studi dimostrano che la preghiera in famiglia influisce positivamente su relazioni ed educazione dei figli

L’American Psychological Association negli ultimi mesi ha reso disponibili i risultati di una ricerca relativa ad un nuovo settore della psicologia, la “spiritualità relazionale”, così chiamata da Annette Mahoney della Bowling Green State University e da Annamarie Cano della Wayne State University, le due ricercatrici che hanno curato la pubblicazione di questi studi per il Journal of Family Psychology.

La “spiritualità relazionale” è l’influenza delle pratiche religiose, o relative alla spiritualità, all’interno dei nuclei familiari o dentro alle relazioni di coppia. Nel numero di ottobre del del Journal of Family Psychology sono comparse quattro ricerche riguardanti le modalità attraverso cui la fede religiosa può arricchire i rapporti matrimoniali o di coppia. Si tratta della “Partner-focused petitionary prayer” (PFPP) cioè la preghiera reciproca dei membri della coppia per il loro rapporto e benessere. Secondo gli studiosi, tale pratica non solo richiamerebbe un aspetto soprannaturale con il quale confrontare le loro vite, ma aumenterebbe nella coppia la qualità della relazione, richiedendo maggior impegno nel rapporto vissuto quotidianamente.

La sacralità del matrimonio, per alcuni ricercatori della Bowling Green State University, darebbe inoltre un apporto fondamentale alla stabilità della coppia: le persone sposate religiosamente hanno la certezza che il loro legame non è solo una “questione privata”, risultano perciò avere delle relazioni migliori rispetto alle coppie non religiose e questo risultato è particolarmente influenzato dalla sincerità e dal confronto su problemi e dubbi di carattere spirituale all’interno della coppia. Il numero di ottobre conteneva anche una sezione dedicata alle coppie anziane: la sacralità, la sfera religiosa su cui si fondano i loro matrimoni, molto percepita da queste coppie, permette sia alle mogli che ai mariti di essere più soddisfattie di ritenersi più grati delle loro vite.

Nel numero di dicembre del Journal of Family Psychology, invece, sono comparsi cinque studi che presentavano interessanti spunti su come una vita religiosamente vissuta possa influenzare positivamente la crescita, l’educazione e lo sviluppo dei bambini, in particolar modo per quanto riguarda le famiglie afro-americane. Proprio in questi nuclei familiari, infatti, si è constatato non solo che i figli crescono con una sana vita religiosa grazie alla ricezione di valori critici da parte degli adulti (spesso presenti anche i nonni), ma anche che le madri riescono meglio a vivere la loro vita sociale se loro stesse conducono una vita religiosa.

Altrettanto interessanti le seguenti scoperte, elencate in singoli articoli della rivista: la frequenza ai riti religiosi con i genitori garantisce al bambino un maggior benessere psicologico (perché favorirebbe l’attaccamento ai genitori e la vicinanza ad/di una intera comunità, entrambi fattori positivi nella crescita del bambino fino al quindicesimo anno di età); gli adolescenti con accesso a pratiche religiose risultano essere meno inclini all’assunzione di sostanze stupefacenti«La religiosità può avere il potenziale di annullare l’impatto di elevati livelli di stress associati alla presenza di genitori ossessivi e migliorare la salute degli adolescenti, oltre che garantire il benessere all’interno delle famiglie», secondo gli psicologi autori di questo studio (J.K. Spoon, P. Farley, C.J. Holmes della Virginia State University e G.S. Longo dell’University of Montevallo). Infine, nell’ultimo articolo, si trova uno studio sugli adolescenti e il loro rapporto con Dio: più è sviluppato tale rapporto e meno risultano problemi di interazione sociale.

Come abbiamo scritto nel nostro apposito dossiernon bisogna cadere nell’errore di ridurre la religiosità agli effetti benefici di una vita religiosamente vissuta. Queste ricerche rilevano semplicemente la positività della fede cristiana (gli studi sono svolti su credenti cristiani) anche a livello di salute e benessere psicofisico, come tali vanno prese. Inoltre, le stesse curatrici si sono augurate che «la pubblicazione di questi articoli spronerà ad approfondire la ricerca sui modi in cui la religione e la spiritualità possono aiutare le coppie in difficoltà».

QUI L'ORIGINALE

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.