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Settimana Santa, hai pensato di andare in vacanza?

© Marcelo César Augusto Romeo
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E se quest'anno provassi un nuovo tipo di "riposo"?

Hai deciso di partire per le vacanze in questa Settimana Santa? E se anziché fare questo ti dedicassi a partecipare alla Passione del Signore, recandoti nella tua parrocchia? Molti torneranno a casa stanchi ed esauriti. Noi, invece, ci sentiremo rinnovati per aver accompagnato il Signore nella Sua Passione, e saremo bendisposti a uscire, a celebrare con gioia la Sua Resurrezione.

Colpisce un aneddoto su papa Giovanni Paolo II.

Durante un viaggio tornò esausto nel luogo in cui era ospitato. Tutti pensarono che sarebbe andato direttamente nella sala da pranzo e poi a godersi un meritato riposo, ma entrò nella cappella. Trascorse tre ore in preghiera e uscì con un brio rinnovato per continuare il suo programma fittissimo.

Il suo cibo è stato spirituale. Ha riposato più pregando che dormendo.

Ricordiamo quando gli apostoli hanno detto a Gesù che doveva mangiare ed Egli ha risposto: “Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete” (Gv4,32). Hanno pensato che qualcuno gli avesse portato del cibo, ma si riferiva a un altro tipo di alimento: compiere la volontà del Padre (cfr. Gv 4, 34).

Nella Settimana Santa, molti giustificano il fatto di andare in vacanza dicendo: “È l'unico momento che abbiamo per riposare”.

Bisognerebbe rispondere: “Vuoi riposarti davvero? Allora resta qui a partecipare e avrai un riposo che non ha paragoni perché sarà non solo del corpo, ma anche dell'anima”.

Chiediamoci da cosa abbiamo bisogno di riposare. Dal trambusto della vita quotidiana? Dal peso delle pressioni? Da una raffica di problemi e difficoltà? Da questo non si riposa stesi al sole unti di abbronzante. È come mettere una pausa a un film dell'orrore. Per riposare bisogna dedicare del tempo di qualità al Signore.

Perché? Perché riprendere ciò che ha detto Gesù, ciò che ha fatto, quello che ha sofferto per amor nostro, mio e tuo, ci solleva dall'oppressione e ci dona una nuova prospettiva per vivere con speranza, forza, pace e allegria rinnovate.

E così, ad esempio, la mattina del Giovedì Santo, mentre forse molti che se ne sono andati in vacanza esclamano “Che orrore, è pienissimo!”, noi diremo “Che meraviglia, è pienissima!” contemplando la cattedrale gremita di sacerdoti che concelebreranno la Messa Crismale e rinnoveranno i propri voti. La nostra anima riposerà sapendo che potremo contare su di loro per l'amministrazione dei sacramenti. E vedendo le grandi ampolle con gli Olii Santi che verranno benedetti e distribuiti alle parrocchie, ci rallegrerà il fatto di saperli destinati a chissà quanti Battesimi, Confermazioni e Ordinazioni, e che con essi verranno unti e rafforzati i nostri malati, anziani e moribondi.

E il pomeriggio, nella Messa dell'istituzione dell'Eucaristia, mentre tanti che sono andati in ferie si stresseranno per non avere più denaro da spendere e per non poter andare in più luoghi e migliori, la nostra anima riposerà sapendo che per incontrare Dio abbiamo bisogno di meno, non di più; abbiamo bisogno di quello che troviamo nel servizio e nell'umiltà.

E mentre molti vacanzieri si lamenteranno per il prezzo del cibo, noi ci disporremo a partecipare, in modo gratuito e immeritato, al banchetto più eccelso. E mentre molti ammireranno le meraviglie del creato, noi ci staremo comunicando con il Creatore stesso!

E il venerdì, mentre molti vedranno forse le proprie vacanze rovinate da un furto o da un temporale, noi sapremo che staremo bene indipendentemente da quello che dobbiamo vivere perché possiamo mettere tutto nelle mani del Signore, che assume tutte le nostre miserie e i nostri peccati, che ci perdona e ci insegna a perdonare, che ci redime per amore.

E mentre molti si lamenteranno del fatto che la loro allegria termina con la fine del periodo di ferie, la nostra anima riposerà sapendo che Gesù ha dato la Sua vita per offrirci una felicità che non avrà fine.

E sabato sera, mentre molti forse si lasceranno abbagliare dalle luci dei negozi, a noi conforterà il fatto di lasciarci illuminare, nella Veglia Pasquale, da Colui che è la vera Luce, ascoltare la storia del Suo amore per noi, rinnovare le nostre promesse battesimali, accogliere il Risorto nell'Eucaristia e ricevere la Sua grazia santificante in abbondanza.

Molti torneranno a casa stanchi ed esauriti. Noi, invece, ci sentiremo rinnovati per aver accompagnato il Signore nella Sua Passione, e saremo bendisposti a uscire, ora sì, a celebrare con gioia la Sua Resurrezione.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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