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Caritas a Expo 2015: “Dividere per moltiplicare. Spezzare il pane”

© caritasambrosiana.it

Chiara Santomiero - Aleteia - pubblicato il 30/03/15

Uno spazio interattivo, un programma di eventi e in eredità un'opera segno. Sei parole di Caritas all'Expo

"Dividere per moltiplicare. Spezzare il pane" è lo slogan e il messaggio che la Caritas porterà all'interno di Expo 2015 dove sarà presente con uno spazio interattivo – l'Edicola Caritas – e una serie di iniziative che abbracceranno tutto il periodo dell'Esposizione universale di Milano dedicata a "Nutrire il pianeta. Energia per la vita".

Lo slogan nasce dal racconto evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci, ripreso da papa Francesco per il lancio della campagna mondiale di Caritas internationalis contro la fame "Una sola famiglia umana, cibo per tutti". "La parabola della moltiplicazione dei pani e dei pesci – ha spiegato il papa – ci insegna che se c'è volontà, quello che abbiamo non finisce, anzi ne avanza e non va perso".

"La condivisione delle risorse, dei saperi e delle competenze – ha affermato Michel Roy, direttore di Caritas Internationalis nella conferenza stampa che si è tenuta il 30 marzo a Milano per presentare lo spazio Caritas all'Expo 2015 – sarà presentata come proposta al problema dell’iniqua distribuzione delle risorse alimentari, nella consapevolezza che solo attraverso questo processo di condivisione autentica è possibile moltiplicare le energie e le opportunità di una vita vissuta con dignità per tutti".

L'EDICOLA CARITAS

Il punto di riferimento sarà l'Edicola Caritas, collocata nei pressi dell'ingresso, in una posizione molto visibile lungo il decumano che costituisce l'asse viario dell'Expo dove si affacciano i padiglioni di tutti i Paesi.

Realizzata dallo studio Piuarch, l'Edicola si presenta come un cubo spezzato che declina anche architettonicamente l’idea della condivisione come ricchezza. Attraverso immagini, suoni e letture e con il supporto di centinaia di volontari e operatori del servizio civile, il visitatore compirà una visita interattiva ed esperienziale nello spazio Caritas per una prima sensibilizzazione al tema dell'accesso al cibo e dello scandalo della sua ingiusta distribuzione che provoca milioni di affamati e malnutriti tra cui moltissimi bambini.

Una mappa mostrerà i punti dove Caritas è presente nel mondo un contatore elettronico proietterà una stima simbolica delle persone che hanno beneficiato dei programmi di Caritas in 164 Paesi.


Al centro un’opera d’arte: l’installazione Energia, realizzata nel 1973 dall’artista tedesco Wolf Vostell, pioniere della video arte, che si è distinto per il suo impegno civile. L’opera proveniente dal museo voluto dallo stesso artista a Malpartida, nella regione dell'Estremadura in Spagna, è costituita da un’automobile Cadillac cinta da forme di pane. L’accostamento tra uno status symbol e il bene di prima necessità per antonomasia rappresenta una denuncia contro la società consumista.

Al termine del percorso ad ogni visitatore sarà chiesto di registrare il proprio video messaggio. Il contributo sarà montato insieme a quello degli altri visitatori a formerà un collage di racconti in tante diverse lingue del mondo, così da costituire una "eredità spirituale collettiva" di questa esperienza che sarà poi condivisa e moltiplicata sui social media.

IL PROGRAMMA CULTURALE

L'Edicola sarà al centro di un programma di eventi che si snoderanno nei sei mesi dell'Esposizione, da maggio ad ottobre.

Il programma sarà aperto dall'Expo Day di Caritas, il 19 maggio: i rappresentanti delle 164 Caritas nazionali che aderiscono alla confederazione internazionale presenteranno i risultati della campagna globale contro la fame nel mondo “One human family, food for all”. In quell’occasione saranno presentati 7 progetti modello contro la fame nel mondo, 7 buone prassi, una per ognuna delle grandi aree geografiche in cui è divisa la confederazione: Africa, Asia, Medio Oriente e Nord Africa, Europa, America Latina, Nord America, Oceania.

Il semestre espositivo sarà scandito in seguito da 11 convegni con un centinaio di esperti e testimoni provenienti da tutto il mondo sui temi della fame, del diritto al cibo e all’acqua, dei paradossi alimentari, delle migrazioni e della guerra, come effetti di un’iniqua distribuzioni di risorse.

Il programma degli eventi milanesi si collegherà ad iniziative di sensibilizzazione sul territorio e nelle comunità ecclesiali.

L'OPERA SEGNO

Un tema così fondamentale come quello dell'alimentazione e del diritto al cibo per tutti non può limitarsi allo spazio dell'Expo e "avrà un senso solo se lascerà alla città prima di tutto un’eredità etico morale". Per questa ragione Caritas si è impegnata a gestire nei prossimi anni, una volta terminata Expo 2015, un nuovo spazio di solidarietà e di cultura contro lo spreco alimentare: il Refettorio Ambrosiano.

SEI PAROLE PER EXPO 2015

"Non possono bastare i sei mesi da maggio ad ottobre – ha insistito il direttore di Caritas Internationalis Roy nel corso della conferenza stampa – per esaurire la riflessione sui temi così cruciali perciò il lavoro di sensibilizzazione di Caritas all'Expo sarà la componenente importante di un progetto più ampio di advocacy politica di lungo periodo". La Caritas, ha auspicato Roy, si impegna a ridare "colore, forza e vigore" al vocabolario usato dalla società civile e, in particolare, a 6 parole, "una per ogni mese di presenza in Expo": speranza, inclusività, accompagnamento, compassione, condivisione e sacralità. "Il pane, il cibo – ha affermato Roy a proposito di quest'ultima parola – dovrebbero essere per tutti accessibili affinchè ognuno possa vivere una vita nella dignità e nella pienezza". "Vorrei che tutti tenessero a mente – ha concluso il direttore di Caritas Internationalis – che dietro ai suoi aspetti più tecnici e dietro ai numeri di Caritas ad Expo, c'è sempre il volto di una persona in situazione di bisogno, che per noi rimanda alla persona di Gesù".

Tags:
caritas internationalisexpo 2015

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