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Reprimere gli impulsi sessuali provoca un danno?

© PublicDomainPictures
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Non sei una pentola a pressione, ma stai imparando a controllare la tua “natura”

Quante volte noi che cerchiamo di vivere la castità abbiamo sentito altri dirci che è contro natura e perfino pericoloso “reprimere gli impulsi sessuali”? “Non dovresti 'reprimerti' perché è dannoso!” Chi dice questo si sente avallato da una teoria psicologica molto antica della quale si sa poco o niente. Noi stessi ci sentiamo intimiditi quando ci viene detta una cosa del genere, e possiamo finire per credere al discorso che “non è un bene reprimersi”, o altrimenti non sappiamo cosa rispondere.

C.S. Lewis, uomo dotato di una chiarezza mentale eccezionale, ha dichiarato qualcosa che è necessario comprendere: quando dici NO e metti limiti agli altri e a te stesso/a, quando per un insieme di principi scegli di rifiutare alcuni dei desideri o degli impulsi della tua natura, non sei in pericolo di creare una repressione come se tu fossi una pentola a pressione che presto o tardi scoppierà, ma stai imparando a controllare la tua “natura” (nel senso di desiderio naturale) per poter orientare e dirigere tutte le tue forze ed energie verso un solo obiettivo: amare ed essere amato davvero e per sempre. Cosa dice Lewis su ciò che la gente in genere intende per “repressione”?

“La gente spesso capisce male quello che la psicologia insegna sulle 'repressioni'. Ci insegna che il sesso 'represso' è pericoloso. Ma 'represso' è in questo caso un termine tecnico: non significa 'soppresso' nel senso di 'negato' o 'resistito'. Un desiderio o un pensiero 'represso' è stato strappato al subconscio (in genere in un'età molto tenera) e ora può rendersi presente nella mente solo in una forma camuffata e irriconoscibile. Al paziente, la sessualità repressa non sembra essere affatto sessualità.

Quando un adolescente o un adulto è occupato a resistere, non sta trattando con una repressione, né corre il benché minimo pericolo di creare una repressione. Al contrario, quelli che stanno cercando seriamente di essere casti sono più consapevoli, e presto sanno della propria sessualità più di chiunque altro.

Arrivano a conoscere i propri desideri come Wellington conosceva Napoleone, o come Sherlock Holmes conosceva Moriarty; come un cacciatore di topi conosce i topi o un idraulico conosce i tubi rotti. La virtù – anche quella tentata – porta luce; la permissività porta nebbia” (Il cristianesimo così com'è).

Dire NO, stabilire limiti chiari, imparare a dominare i propri impulsi, NON È AFFATTO REPRESSIONE.

Un esempio può aiutarci a capire meglio tutto questo aspetto. È “repressione” dominare un cavallo selvaggio, mettergli freno e briglie, per farne un campione delle corse, nel salto, un fedele compagno in ogni tempo? È repressione mettere freno e briglie alla propria natura quando ti chiede di seguire i suoi impulsi? Non dominare i tuoi impulsi ti porterà solo a rovinare la tua vita e quella degli altri. Il dominio di sé, invece, ti porterà a grandi vittorie. Non lo vediamo in tanti atleti che “si reprimono” per ottenere un posto tra i migliori?

Padre Jürgen Daum

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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